Simon Baron-Cohen – La scienza del male

La scienza del male
La scienza del male

Francesca Magni sul suo blog Letto fra noi recensisce questo saggio interessante di Simon Baron-Cohen dal titolo La scienza del male sottotitolo: L’empatia e le origini della crudeltà.

Si chiede Simon Baron-Cohen: «Siamo tutti capaci di uccidere? Secondo la teoria che ho esposto in questo libro, solo gli individui la cui empatia è temporaneamente o permanentemente azzerata».

Nel saggio viene evidenziato il fatto non trascurabile che l’empatia si può apprendere, si può insegnare, si può trasmettere. La cosa mi tranquillizza, si tratta di una sorta di riabilitazione mentale che è possibile anche per quegli individui – e tutti noi ne abbiamo incontrato qualcuno – totalmente incapaci di empatia.

Inutile dire che lo ho già messo il testo fra i miei prossimi acquisti (e regali!).

Autore: Simon Baron Cohen
Il libro: La scienza del male
Bacino di utenza: non saprei. Io senza dubbio lo voglio leggere. A proposito, Simon Baron-Cohen è il cugino di Sasha Baron-Cohen, l’attore reso famoso da Borat. Sì, proprio quello con il costume adamitico verde pistacchio. Vedi il caso, anche loro sono cugggini.

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5 commenti

  1. Mi aveva incuriosito leggendo la recensione di Francesca. Credo lo leggerò anche io. Ho nella “pila” dei libri sul comodino anche un saggio sull’empatia di Edith Stein. Magari inizio da lì e finisco con Baron-Cohen.

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  2. La mancanza di empatia, provoca anche molti disturbi in chi ha la sfortuna a dover interagire con queste persone. Esse, vivono come se non vi fosse forza di gravità attrazionale, nelle loro menti e
    devono fare continui lavori intellettuali per ricostruire l’ ambiente di tutti i giorni; mentre le persone normali lo danno per acquisito e scontato. Distruggono o minano la capacità altrui nel provare empatia, tirano fuori discorsi che sembrano provenir dall’ ignoto, anche quando parlano di cose reali. Purtroppo, uno di costoro lo conosco fin troppo bene…
    E’ un libro che m’è capitato proprio quando parlavo via mail sullo stesso argomento.
    Interessante, credo sarà il mio prossimo libro.

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      • L’ ho acquistato. Saltando alcuni aspetti nei contenuti genetici, di cui mi riservo le opinioni,l’ ho trovato davvero interessante.
        Nei suoi passaggi a differenziare l’ empatia di grado zero negativo (B-P-N) a quella zero positiva,
        è davvero sorprendente; un libro per l’ elasticità mentale; senza dubbio. Al momento, sono a pag 156. E’ di fondamentale importanza specie per chi studia criminologia o pedagogia infantile.
        Quello che però mi chiedo é: può uno psicopatologo, per il semplice fatto di studiare presso il Dip di Psicologia sperimentale definirsi uno scienziato ? E’ solo una domanda.

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