L’incontro della Murgia – lo scontro dei NOI

l'incontro
L’incontro

Se amate la Sardegna fatta di stagni pescosi e di paesi battuti dal vento,  da processioni con i buoi e da tradizioni millenarie, il nuovo libro della Murgia non potrà non piacervi.

Io ci ho trovato l’odore di salmastro e i canneti, il pettegolezzo sulla soglia di casa mentre si prende il fresco, la battuta salace e il senso di appartenenza a un luogo, a una comunità, il Noi, che ti rende partecipe e ti respinge.

L’incontro, Einaudi, è la storia di un’amicizia di strada, un’amicizia di quelle che durano nel tempo perché dicono i sardi “abbiamo fatto il gioco insieme”, un’amicizia di ragazzi alla soglia dell’adolescenza che condividono la pesca  e la caccia agli aironi, le ricorrenze sacre e le processioni, le immersioni nelle fogne e i combattimenti contro le pantegane. Un’amicizia messa a repentaglio dal sorgere di una nuova parrocchia nel paese di Crabas (Cabras) che dividerà il territorio in due comunità distinte, due NOI diversi.

La Murgia posa il suo sguardo profondo e sornione su una comunità che perde il senso di appartenenza. Attraverso gli occhi di un bambino torniamo alla Pasqua del 1986, la prima festeggiata nel paese di Crabas dopo la fondazione della nuova parrocchia del Sacro Cuore, che si aggiunge per volere del vescovo a quella preesistente della Madonna del Rosario.
Alla processione dell’Incontro, quella in cui viene messo in scena l’abbraccio fra Maria e il figlio risorto, partecipano tutti gli abitanti del paese. La processione diventerà però terreno di scontro fra i fedeli delle due parrocchie, un momento religioso ideato”manuale bellico alla mano” fino al finale scoppiettante in cui si rinnova l’amicizia e il NOI corale.

Io mi sono divertita a leggere Michela Murgia e non dubito che lei si sia divertita a scrivere questo racconto. Si ride della pantomima allestita nel paese di Crabas ma si riflette sulla facilità con cui si disgregano le comunità, quella sarda di Crabas come le mille nostre comunità. L’essere dentro o fuori a un gruppo. Appartenere a una collettività o esserne rigettati, che questa si chiami paese, scuola, campo di calcio.

Il libro: L’incontro
L’autrice: Michela Murgia
Il bacino di utenza: un libro per tutti, forse anche un testo da proporre nelle scuole. Una storia di amicizia e appartenenza universale declinata in chiave sarda. Per chi, come me, ama le donne toste e intelligenti, che sanno prendere posizione e sanno impegnarsi. Non posso dimenticare la risposta secca a Bruno Vespa che alla finale del Premio Campiello, fece apprezzamenti sul decolté della scrittrice Silvia Avallone .
Disse in quel contesto Michela <<Quando c’è di mezzo una donna, si va sempre a parare sul corpo. Non importa la sua intelligenza, non importa se viene festeggiata, premiata, perché ha scritto un libro importante. Tutto si svilisce, si riduce alla carne>>. Come si fa a non apprezzare una donna così??

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