Breve Storia di Sette Omicidi

Una splendida recensione di Tatiana Larina sul #libroManBooker per la #readingchallenge2016
Breve Storia di Sette Omicidi di Marlon James

Parla della Russia

JamesSe Hannah Arendt avesse letto Breve storia di sette Omicidi, avrebbe parlato di genialità del male piuttosto che della sua banalità. Questo è uno di quei libri che una volta letto, cambiano la prospettiva delle cose, cambiano il lettore; si guarda il mondo in maniera differente e di certo non sotto una luce migliore.

Vincitore del The Man Booker Prize 2015, e meritato fino in fondo,  Breve storia si presenta come un punto di riferimento della letteratura contemporanea. Tra il pulp di Tarantino, letteratura post-coloniale e romanzo storico, il libro scardina prospettive e punti di vista. E’ raro trovare una cosa scritta così, nel bene e nel male. Ma andiamo per gradi ché di cose da dire ce ne sarebbero tante, troppe. E questa recensione non pretende di essere esaustiva nè minimamente all’altezza dell’opera.

La narrazione è un prima persona con la particolarità che il narratore/protagonista non è unico ma si…

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