La tana del lupo – James Patterson

La Tana del Lupo
La Tana del Lupo

Ho sempre diffidato dei thrilleroni americani, quelli venduti in milioni di copie, con le copertine su sfondo scuro e i titoli scritti in carattere gigante, rosso o arancio, con tracce di sangue o armi da fuoco fumanti.

Poi ho deciso di mettere da parte, per una volta, i preconcetti. Ho raggiunto la mezza età, sono diventata saggia… ‘sto Patterson reso famoso da Morgan Freeman, proviamolo!

E invece NO. Facevo bene a tenermene alla larga.

Stile piatto, nessuna attenzione alle parole, aggettivazione ricca. Anche in un giallo, non deve contare solo la trama.

L’intreccio è presto detto. Un eroe moderno, Alex Cross, alle prese con rapimenti di donne e uomini di bell’aspetto organizzati dalla mafia russa per soddisfare le voglie sessuali di clienti esigenti e ben paganti. Non c’è bisogno che racconti come va a finire 🙂

La trama è sfilacciata, non unitaria e, soprattutto, quasi totalmente priva di suspence. Ho impiegato una settimana intera a finire il libro perché, irrimediabilmente, mi addormentavo sulle sue pagine. Non è certo un buon segno, per chi ama i thriller.

Infine, la mancanza TOTALE di ironiaMa quanto si prende sul serio Alex Cross, il protagonista della serie! Integerrimo, intelligente, pure belloccio. Sempre il primo a capire i nessi fra gli omicidi, l’unico a dar credito alla ragazzina di quattordici anni, l’unico che promosso nell’FBI ma non ha bisogno di seguire alcun corso perché è già il migliore, quello che sa come entrare in azione al momento giusto.
Un EROE  senza dubbio, ma senza un briciolo di ironia.

Il libro: La tana del Lupo

Lo scrittore: James Patterson

Bacino d’utenza: questo tipo di romanzo non fa per me quindi non lo consiglierei a nessuno. Per chi ama i gialli movimentati e pieni d’azione consiglio Mankell, Nesbo, Larsson, Holt. Se vi piacciono le ambientazioni americane allora Lansdale, Le Carrè, King, Evanovich, Chandler. Se invece volete qualcosa di italiano Sciascia, Camilleri, Carlotto, Bucciarelli, Manzini, Malvaldi. E poi Izzo, Grangè, Mc Call Smith, M.C Beaton, Agatha Christie, Simenon, Ben Pastor, Dorrestein, Natzuo Kirino… Alcuni mi sono piaciuti di più, altri meno. Ma tutti sono meglio di questo!

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5 commenti

  1. Sono d’accordo in tutto e per tutto. Io adoro i gialli e adoro le serie, quindi su Cross mi ero tuffata a suo tempo piena di aspettative. Tutte deluse. Neanche in quei momenti, tra un’Anna Karenina e un Grandi speranze, quando cerco qualcosa di leggero, mai e poi mai mi verrebbe in mente di trovarlo in Patterson.

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  2. Le amiche lettrici servono anche per questo: ad evitare errori e a condividerli come ho fatto anche io con l’ultimo di Grangé. Una sola per uno e risparmiamo tutti tempo e delusioni 🙂

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