Sessioni d’amore di Cheryl Cohen Green: quando il sesso non è un tabù

Sessioni d'amore
Sessioni d’amore

Non è facile trovare la bellezza in una persona costretta nel polmone d’acciaio dall’età di sei anni, con le gambe deformate per la poliomielite e i muscoli inesistenti. O in un uomo panciuto e paralizzato. Eppure Cheryl ci è riuscita; lei è una donna in grado di apprezzare e scoprire la bellezza nella diversità del corpo umano, nella morbidezza dei capelli o nella posizione dei nei su un corpo. Nei piccoli particolari che fanno di ognuno di noi quello che siamo.

Cheryl è una partner surrogata, strano nome che ricorda le conserve alimentari.  Una partner surrogata è una persona che in team con uno psicoterapeuta affronta fisicamente i problemi sessuali di un uomo, dalla disfunzione erettile all’inibizione alla incapacità fisica di avere normali rapporti sessuali. Una figura che in Italia non esiste ma negli Stati Uniti, dove lavora Cheryl Cohen Green, esiste da tempo. Così come in altri paesi nordeuropei.

A metà fra un saggio e un romanzo, il libro è il racconto di come Cheryl abbia iniziato questo lavoro, nel periodo della rivoluzione sessuale degli anni ’70 in California, pur provenendo da una famiglia dalla rigida educazione cattolica dove la sola parola sesso era proibita. Racconta della sua famiglia, dei due mariti, dei figli, della sua malattia e di alcune esperienze con pazienti fra i molti che ha avuto.

Non è un lavoro per tutti, occorre una grandissima empatia, una certa predisposizione e una apertura mentale non indifferente. Cheryl ha vissuto in pieno la rivoluzione sessuale ma le sue scelte sono state motivo di fortissimi attriti con la famiglia di origine, sono state accettate dal compagno abituale e sono sempre oggetto di domande indiscrete.

Prima fra tutte: “che differenza c’è fra l’essere una partner surrogata e l’essere una prostituta”.
Cheryl Cohen Green lo dice con una metafora. Andare con una prostituta è come andare al ristorante. Il gestore spera che il servizio sia piaciuto e tu torni spesso da lui. Andare con una partner surrogata è come frequentare un corso di cucina, l’insegnante desidera che tu impari a cucinare e che in un futuro sia pronto a dare soddisfazione a te a gli altri.

Dalle esperienze di Cheryl, soprattutto dalla terapia con un suo paziente poeta e professore, è stato tratto il film The Sessions con Helen Hunt nel ruolo di Cheryl, candidata all’Oscar come migliore attrice non protagonista. Questo libro racconta anche di come sia venuta l’idea del film e del bel rapporto con Mark O’Brian, uno dei suoi pazienti, poi raccontata nel film.

L’autrice: Cheryl Cohen Green (con Lorna Garano)

Il libro: Sessioni d’amore

Il bacino d’utenza: destinato a un pubblico adulto, perché alcune parti sono molto esplicite anche se mai pruriginose, questo è un libro che consiglierei a molte persone, uomini e donne che siano. Un libro che apre la mente e può in qualche modo insegnare a tutti a vedere la bellezza dove nessuno si immaginerebbe di trovarla. p.s io ho scoperto di avere delle vene bellissime, me lo dicono sempre quando devo fare le analisi del sangue 🙂

Se volete leggere una bella intervista all’autrice, ecco qui quella del blog di Francesca Magni.

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