Questa estate niente best seller, grazie – I Classici

Vogliamo mettere la soddisfazione di leggere un bel classicone? Uno di quei libri che ti resta appicciato addosso per mesi, dopo che hai chiuso l’ultima pagina. Uno di quei libri che ti ricordi esattamente dove eri mentre lo stavi leggendo e che vorresti non finisse mai? Abbiamo una vacanza intera, allora perché non dedicare il nostro tempo prezioso a qualche libro che avremmo sempre voluto leggere ma che non abbiamo mai fatto?

I CLASSICI

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Non abbiate paura, i titoli sono altisonanti, il volume dei tomi non è da poco ma fidatevi. Se sono diventati classici un qualche motivo ci sarà.

Fedor Dostoevskj – Delitto e Castigo
Devo “ringraziare” il mio professore del liceo che, a furia di citare il Cristianesimo di Dostoewskj me lo ha fatto andare di traverso…per fortuna parecchi anni dopo l’ho letto e sono rimasta folgorata. Mi ricordo esattamente dove mi trovavo mentre chiudevo l’ultima pagina del libro e l’emozione che mi scoppiava dentro. Se proprio avessi potuto avrei cassato il finale super cristiano (quello che piaceva molto al mio prof) ma il resto è un capolavoro.

Gustave Flaubert – Madame Bovary
Io l’ho letto recentemente, perché la storia la conoscevo, avevo visto il film, allora rimandavo rimandavo rimandavo. Ecco, non fate come me perché Emma Bovary è un personaggio indimenticabile e una vera icona. Qui la mia recente lettura.

Leone Tolstoj – Anna Karenina
Un tomo utilissimo sia da leggere sia da suonare in testa a chi vi dice che è pesante. Perché quando chiudi l’ultima pagina di questo libro, che sicuramente ti accompagnerà per giorni, ti senti come se avessi perso una persona cara, un’amica con la quale hai condiviso dei momenti indimenticabili. Un capolavoro.

Marguerite Yourcenar – Memorie di Adriano
Questo libro è uno dei miei preferiti in assoluto e l’ho consigliato in lungo e in largo con alterne fortune. C’è chi ha concordato con me, c’è chi non è riuscito neppure a terminarlo. Io l’ho letto mentre studiavo l’esame di Storia Romana all’università. Sarà stato quello, sarà stata la bellezza delle statue di Antinoo o la grandezza del pensiero dell’imperatore Adriano ma l’ho trovato di un’umanità grandiosa.  Pochi libri mi hanno emozionato così.

I LIBRI CHE NON TI STACCHI

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Libri avvincenti non ancora classici ma che lo diventeranno. Scritture intense e potenti per romanzi che lasciano il segno.

Philiph Roth  – Pastorale Americana
Seymour Levov, detto lo svedese, costruisce una vita meravigliosa secondo il più classico stile americano. Lui uomo di successo, bello e campione sportivo. La moglie reginetta di bellezza dedita alla famiglia, una figlia unica, Merry. Ma le apparenze ingannano e il castello di falsità, problemi e tensioni familiari si sgretola a poco a poco trascinando con sé il grande sogno americano.  Un libro intenso e doloroso, il mio preferito di Roth.

Luther Blisset – Q
Scritto a più mani, questo poderoso e ponderoso tomo è prima di tutto un  libro storico, ambientato nella seconda metà del ‘500 ed è scritto a più mani dal collettivo che poi è diventato noto come Wu Ming. In questo libro c’è tutto: politca, guerra, avventura, mistero, dispute teologiche, sesso. Non è facile ingranare, le prime pagine possono essere difficoltose perché il lettore si trova spaesato. Poi vi travolgerà e vi troverete alla fine senza neppure rendervene conto.

Elizabeth Strout – Olive Kitteridge
Tredici racconti, vari personaggi legati dallo sguardo indagatore e curioso di Olive Kitteridge, insegnante in pensione di matematica che vive nel Maine (sì, proprio quello della Signora Fletcher!). Non è simpatica Olive, forse è pure un poco acida però questo la rende tanto più umana e reale. Un personaggio a tutto tondo che si svela a poco poco, grazie al racconto delle vite altrui. Un mio post qui

Richard Powers – Il tempo di una canzone
Romanziere contemporaneo americano, laureato in fisica. La sua conoscenza delle leggi della fisica traspare da molte delle pagine di questa epopea familiare, ambientata tra la vigilia della seconda guerra mondiale e i giorni nostri. La scommessa di questa famiglia sui generis in un’america intrisa di razzismo è che “pesce e uccello posso innamorarsi”, così un fisico ebreo tedesco scappato dal nazismo e un’infermiera di colore si innamorano e si sposano. Ma la vita loro e dei loro figli non sarà semplice. Un mio post qui.

DOLOROSI MA NECESSARI

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Siete abbastanza distesi per affrontare dei libri che vi faranno male? Libri che lasciano solchi dentro le nostre giornate, che vi trascinerete per giorni, libri che fanno riflettere, libri dolorosi ma necessari.

Primo Levi  – Se questo è un uomo
Giustamente a scuola lo propongono come libro NECESSARIO. Un libro ancora più doloroso perché Primo Levi riesce a descrivere le vicende atroci con un distacco che rende ancora più inammissibile quanto narrato. Famoso l’incipit:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.

Jonathan Franzen – Le Correzioni
Questo libro l’ho letto recentemente e mi ha fatto male. Un libro che ti spinge a fare bilanci della tua vita e forse non sempre è il momento adatto. Per me, per esempio, non lo era 🙂 Ecco la mia rece qui

David Grossman – A un cerbiatto somiglia il mio amore
Israele: un figlio che parte per la guerra e una madre, la sua angoscia, la paura della morte, la paura di un campanello che suona o di un telefono che squilla per annunciare l’inevitabile. Si tratta di vita quotidiana di persone normali, come me e come chiunque altro, che affrontano ogni giorno le vicissitudini dell’esistenza. Orah, la madre, è dentro di me, è una mia amica e partecipo alla sua angoscia, alla sua protesta, alla sua gioia, al suo dolore.
I libri di Grossman sono la vita. Una rece qui.

Toni Morrison – Amatissima
Vincitrice di un premio Nobel e di un Pulitzer questa scrittrice americana è anche una attivista dei diritti umani. Amatissima è la storia di una schiava negra che, alla metà dell’ottocento, riesce a fuggire dal suo padrone assieme ai tre figli. Quando lui la rintraccia la donna preferisce fare una scelta estrema. Un libro difficile, crudele, intenso. Come scrisse la Morrison:

It was not a story to pass on

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14 commenti

  1. Athenae Noctua · · Rispondi

    Adoro leggere i classici tutto l’anno, ma in estate mi procuro quelli belli corposi: qualche anno fa “La fiera delle vanità”, l’anno scorso “Guerra e Pace”, quest’anno “Le confessioni d’un Italiano”. Convidivo i consigli di lettura di “Madame Bovary”, “Anna Karenina”, “Le memorie di Adriano” e “Se questo è un uomo”. Gli altri non li ho letti, ma terrò presente i suggerimenti!

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    1. Beh, complimenti! Io devo ammettere che non riesco a leggere classici uno in fila all’altro ma devo inframezzare con qualcosa di più leggero. Però, a parte La Montagna Incantata che è il mio vero scoglio, non c’è un classico che ho letto e che mi abbia deluso!

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  2. Che bei suggerimenti. Della prima tranche non ho amato Madame Bovary, questione di pelle, forse a 14 anni ero troppo idealista/femminista per apprezzarlo, fatto sta che per ora non me la sento di riprenderlo. Gli altri tre sono i Miei classici. Tre dei libri (con il Conte) che mi porto sempre dentro. Adriano lo sto ascoltando in questo periodo mentre corro, in audiolibro. E’ una bellissima esperienza e me lo riassaporo per l’ennesima volta.Il tempo di una canzone e Olive Kitteridge finiscono spediti nella wishlist, che contribuisci sempre a ingrassare coi tuoi post 🙂

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    1. In effetti Madame Bovary l’ho letto recentemente e ora, forse, ho la maturità per riconoscere quanto Emma sia un prototipo di donna che supera i secoli e le mode. Io non la sopporto ma Flaubert scrive davvero bene. Certo che le analogie fra noi due continuano…spero per questo ti piacciano anche gli altri libri che hai messo in w.l.!

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  3. Delitto e castigo fu una lettura marina di qualche estate fa ma forse non la scelta più felice viste le dimensioni e gli argomenti… Questa volta mi lascio tentare da Olive Kitteridge. Sei in partenza?

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    1. No mia cara, non ancora. Faccio in tempo a godermi tutta la bella calura che si prospetta qui in pianura padana…

      Il giorno 02 agosto 2013 15:30, trecugggine

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  4. Cara Polimena, bellissimo post come sempre. I classici li ho letti, tranne Delitto e Castigo. Ma devo ancora riprendermi da Anna Karenina, un libro totale che mai avrei immaginato così coinvolgente. Penso che i classici si apprezzino di più con l’età: quando si è ragazzi non si possono capire certe sfumature della vita. Per questo bisogna leggerli e rileggerli!
    Gli altri romanzi mi mancano quasi tutti… I libri dolorosi solitamente li evito perchè mi segnano troppo. Forse bisogna solo sapere aspettare.

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    1. Concordo Mrs Fog, i classici si gustano meglio con il tempo. Però servono anche ai ragazzi per creare loro un termine di paragone. Se uno legge Dostoewsky o Tolstoj, o Mann o Flaubert capisce il valore reale di tanti romanzetti che circolano nelle classifiche e che vengono indicati come libri meravigliosi.
      Anche i romanzetti servono (infatti il prossimo post sarà dedicato a quelli) ma almeno leggiamoli con consapevolezza!

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  5. Parole sante!

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  6. olive kitterige non la conosco! sono d’accordo con te: ci sarà pure un motivo se sono arrivati fin qui! aggiungerei davvero Guerra e Pace: capitale!

    buona lettura!

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    1. Beh s, ci sarebbero molti libri da aggiungere, io ne ho scelti 4. Guerra e Pace lo lessi a 15 anni e mi ricordo mi piacque da morire ma non ricordo molto se non, per dirla alla Woody Allen, che ‘Parla della Russia’

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  7. Mariarosa · · Rispondi

    L’ha ribloggato su LibriPensierie ha commentato:
    Ancora consigli da Trecugggine, che ringraziamo!

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  8. Mariarosa · · Rispondi

    tanti letti e alcuni da leggere… Toni Morrison la devo conoscere presto, però!

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  9. ottimi e saggi consigli dalla superguru!!!

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