Diana Gabaldon e i romanzi d’evasione: La Straniera

La straniera

La straniera

Il libro di Diana Gabaldon, La straniera, è pura letteratura d’evasione. Ma non quel genere di evasione che ti fa venire voglia di scappare. Anzi.

Erano anni che non leggevo un libro così coinvolgente. Coinvolgente, non bello.

Perchè ci sarebbe molto da criticare sugli scritti della Gabaldon. Racconti inverosimili, avventure  esagerate, personaggi poco credibili. Però…

Che avventure.
Che suspence.
Che romanticismo.
Che erotismo.

Non aggiungo troppo sulla trama perché potrebbe scoraggiarvi, soprattutto se, come me, non amate il genere fantasy. Se avessi letto la quarta di copertina di questo libro non lo avrei MAI iniziato. Ma dopo aver sentito, per ben due volte, raccomandare i libri della Gabaldon sulle Highlands scozzesi mi ci sono buttata e non sono riemersa che dopo 2 giorni di letture ininterrotte fino a tarda notte, approfittando di ogni minuto libero per prendere in mano l’ebook e ricominciare.

Il libro è notevole, si legge d’un fiato ed è un romanzo d’avventura a pieno titolo. Pensate a Stevenson, Verne, Salgari, Conrad.

Le avventure qui sono declinate al femminile perché la scrittrice è una donna americana, Diana Gabaldon, e la protagonista è una donna inglese, Claire Beauchamp, infermiera in luna di miele nelle Highlands scozzesi con il marito Frank, storico di professione.
Claire viene catapultata
, dopo essere entrata in magico cerchio di antiche pietre, dal 1945 al 1743, nel bel mezzo alle rivolte degli scozzesi che cercavano di porre sul trono Bonnie Prince Charlie.
Sappiamo come andò a finire.
Ci fu una battaglia finale, a Culloden, che sancì la fine definitiva dell’indipendenza scozzese. Gli inglesi misero al bando i kilt, le cornamuse ma soprattutto annientarono completamente i Clan, con le loro usanze e le loro giurisdizioni.
Come andò a finire lo sa anche Claire Beauchamp, che proviene dal XX secolo e che, grazie alle sue conoscenze mediche, si guadagna stima e affetto della popolazione. Oltre a un matrimonio, un’accusa di stregoneria, vari tentativi di stupro, fughe rocambolesche a cavallo, romantici abboccamenti.
Se siete in vena di letture leggere e coinvolgenti, di uomini rudi e passionali, di eventi che si susseguono senza interruzione questo è il libro adatto. Un libro da divorare senza soffermarsi troppo sulle incongruenze, sul linguaggio forse troppo moderno, senza implicazioni filosofiche o mentali. Si legge e basta.

Puro divertimento, pura letteratura d’evasione.

Il libro: La straniera

L’autrice: Diana Gabaldon

Il bacino d’utenza: un gradino sopra l’Harmony Serie Seconda Chance (sapete, quello delle donne che sono state sposate e che quindi potevano avere rapporti con i loro compagni) e un gradino sotto Salgari, il genere della Gabaldon è adatto a chi si vuole prendere una pausa di puro relax. Per fare una una dotta citazione della mia spacciatrice di libri e collega di letture Anobiane Zaide Noll: “anche le cagate bisogna sceglierle bene”. Se volete iniziare a leggere questo libro, fatelo con questo spirito. Vi divertirete. Se poi ve ne innamorerete ci sono altri sette volumi della saga che vi attendono 🙂

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11 commenti

  1. Sono una divoratrice di libri.
    A volte c’è bisogno di un pò di leggerezza………lo cerco in libreria.

    E’ arrivato venerdì.
    E allora ti auguro un sereno week-end.
    Un sorriso,
    Luciana

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    1. Ecco, hai già due delle caratteristiche adatte: aver bisogno di leggerezza, ed essere divoratrice di libri. Credo che ci sia anche in versione super economica, io l’ho letto in ebook! Buon venerdì anche a te.

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  2. Presente! Proprio quello che mi serve in questo momento!!! Io in passato ho fatto scorpacciate insensate di fantasy ed ora ci torno col contagocce ma questo non me lo perdo! Grazie 😉

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    1. Poi mi dirai!

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      1. Sottoscrivo il tuo commento parola per parola! Divorato in due giorni… riconcilia col piacere di leggere senza far lavorare troppo il cervello 🙂

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      2. Felicissima! Pensa che l’ho consigliato a una mia collega che invece mi ha detto che non le sta piacendo per nulla 😦

        Il giorno 24 aprile 2013 07:56, trecugggine

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  3. Grazie per questa recensione, cara amica virtuale!! 🙂 Mia cugina ed io (altre due “cuggine” con la fissa della lettura!!) abbiamo divorato tutti i libri di questa autrice, appassionandoci alla storia di Claire e Jamie da adolescenti e ancora adesso teniamo sott’occhio l’autrice per captare ogni nuova uscita!! Pensa che ho comprato “La straniera” appena uscito in libreria (quanto tempo è passato?!), contando le monetine della mia paghetta una ad una, come se stessi comprando casa!! Poi l’ho passato a mia cugina e anche lei si è appassionata alla storia, talmente tanto che ora è lei che mi richiama all’ordine quando non mi affretto a leggere l’ultima uscita! Non so se avrai voglia di continuare la serie, ma noi te lo consigliamo vivamente. Con il proseguire della storia, si perde un po’ l’alone fantasy e si evade completamente: la storia è così accattivante che è quasi impossibile smettere di leggere!! E’ senza dubbio letteratura d’evasione, nulla di mentalmente impegnativo; tuttavia la ricerca storica è curata nei particolari, c’è una buona scrittura e soprattutto, questa autrice ha la capacità di portarti con l’immaginazione così lontano che poi ogni volta tornare alla realtà è proprio un sacrificio! Se prosegui nella lettura facci sapere! 😉

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    1. Cara Sara sei stata proprio tu una delle due persone a consigliarmi vivamente la Gabaldon, quando ho scritto il post sui libri dei miei viaggi – citando un libro di Larsson! La lettura è davvero intrigante e sicuramente me ne leggerò almeno un altro paio (li ho già in ebook). Lascio sedimentare un po’ la Gabaldon e poi, sicuramente, la riprendo in mano, se non altro per la curiosità di sapere come va a finire!

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      1. Non ricordavo!! Che bello consigliare dei libri che poi piacciono! Come vorrei fare la libraia!!! 🙂

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  4. Sara le librerie stanno chiudendo tutte, purtroppo. Dovresti fare la personal bookshopper 😀

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  5. L’ha ribloggato su Parla della Russia.

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