Alle signore piace il nero

Alle signore piace il nero

Alle signore piace il nero

Da qualche tempo, grazie ad un’amica, mi sono appassionata alle scrittrici noir italiane. Questa raccolta, curata da Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallorani, anche loro scrittrici e autrici, è una piccola panoramica su alcune delle scrittrici noir italiane.
Sono tutti racconti brevi, la forma più difficile di scrittura per un romanziere, a maggior ragione per un giallista. Solo poche pagine per ambientare una storia e tratteggiare le caratteristiche di un protagonista.

Ci riesce molto bene Grazia Verasani che ambienta il suo racconto “Teresa” in una cittadina di provincia dove una donna ri-incontra l’uomo al quale è stata legata per anni e dal quale ha subito percosse, lesioni e pressioni psicologiche terminate con il pestaggio al sesto mese di gravidanza che le ha fatto perdere il bambino e la possibilità di averne altri. Il risentimento e la rabbia  giungono al culmine quando l’uomo, uscito di prigione, riesce a ricostruirsi una vita e una famiglia. Un racconto quanto mai attuale se pensiamo al  movimento contro il femminicidio e la violenza sulle donne “One Billion Rising”.

Il racconto di Barbara Garlaschelli,  è invece un crescendo di ansia e di paura. Una figlia che vive con una madre spesso in preda a crisi di pazzia, una madre che le tinge i capelli di biondo o di rosso e il giorno dopo non ricorda più cosa ha fatto. Come può diventare grande una bambina in un ambiente così? La risposta nel racconto dal titolo “Nina“.

Nel libro ci sono anche Elisabetta Bucciarelli che porta nel racconto “Primo pelo” la sua ispettrice Maria Dolores Vergani ad indagare su un omicidio milanese maturato nel mondo dei night e sulla strana contemporanea scomparsa di cani e gatti.
Adele Marini
sorprende con il racconto “La testa altrove” gustoso giallo dall’impianto classico ambientato fra Milano e  Sesto San Giovanni. Una donna insospettabile, dalla vita regolata strettamente da orari e ritmi, sparisce nel nulla per ricomparire cadavere. Come ha trascorso le sue ultime ore di vita?

Altri contributi di Carmen Covito,  Nicoletta Sipos, Daniela Losini, Cinzia Tani, Nicoletta Vallorani, Donatella Diamanti, Licia Giaquinto, Daniela Piegai, Claudia Salvatori, Diana Lama. Alcuni racconti sono intriganti, altri non sono proprio riuscita a finirli. Il livello delle scritture non è molto uniforme ma ogni lettore o troverà qualcosa che gli sia congeniale ai propri gusti.

Da un lato la panoramica sulle “signore in giallo”, pur non esaustiva, può essere interessante per farsi un’idea delle scrittrice delle quali magari abbiamo sentito parlare ma non abbiamo mai letto nulla. Dall’altro lato Alle signore piace il nero mi è parsa davvero troppo disomogenea. L’unico punto di contatto fra queste scrittrici è quella di essere donne ma ognuna di loro propone temi, soggetti e ambientazioni completamente diverse. Trovo più elementi di contatto fra Adele Marini e Gianni Biondillo di quanti ne possa trovare fra Elisabetta Bucciarelli e il fantasy di Daniela Piegai.

Mi chiedo se mai, a una casa editrice, sarebbe venuta l’idea di una raccolta di racconti legati fra di loro dal solo fatto di essere scritte da uomini. Non voglio poi commentare la scelta del titolo, veramente ambiguo.

Il libro: Alle signore piace il nero

Le autrici: Carmen Covito, Grazia Verasani, Barbara Garlaschelli, Cinzia Tani, Nicoletta Vallorani, Donatella Diamanti, Nicoletta Sipos, Licia Giaquinto, Adele Marini, Elisabetta Bucciarelli, Daniela Piegai, Daniela Losini, Claudia Salvatori, Diana Lama

Il bacino d’utenza: lettori di gialli e noi che hanno voglia di vedere un po’ che succede fra le scrittrici italiane. Il libro è uscito nel 2009 e non è in alcun modo una raccolta esaustiva. C’è il giallo classico, il noir, il racconto umoristico tinto di giallo, il fantasy e la fantascienza. Ognuno può pescare quello che maggiormente ama. Lo trovate fra i remainders di IBS

P.s. aggiornamento del 2 maggio 2013. A conferma dell’infelice scelta del titolo, ho notato che in molti approdano su questo articolo cercando nei motori di ricerca “alle donne piace il negro”, non il massimo per un libro 😉

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2 commenti

  1. Idea forse un po’ sessista, come sottolinei nel finale, ma interessante per conoscere tante autrici di un genere che mi piace bazzicare. Spesso nelle raccolte non tutti i racconti sono all’altezza, diciamo che servono per far svettare quelli più meritevoli…

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    1. Sì, concordo Viv. Non tutti all’altezza, alcuni davvero belli altri meno. Ma anche qui questione di gusti 🙂

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