La crisi greca: Petros Markaris – L’esattore

L'esattore

L’esattore

Ho iniziato a leggere Petros Markaris alcuni anni fa, quando la Grecia veleggiava felice dopo i successi Olimpici e dopo l’entrata in vigore dell’euro. Il Petros Markarsi dei primi libri è ben diverso da quello de L’esattore. Incancrenita dalla crisi economica, subissata da scioperi dei trasporti pubblici, da ex lavoratori a cui mancano i sussidi, dalla povertà più nera, e dal più alto numero di evasori fiscali europei, l’Atene descritta in L’esattore non è quella che ricordo io.

Il giallo è strano perché per una volta l’assassino non è un nemico giurato che semina terrore ma diventa un eroe per il popolo greco che ne acclama le gesta. L’assassino sceglie le sue vittime con cura fra i forti evasori dello stato e li uccide solo  dopo aver spedito una mail per ingiungere il pagamento delle tasse in sospeso; solo così l’evasore potrà ottenere il condono. L’Esattore Nazionale applica con coloro che non si decidono a pagare un condono tombale:  la morte con un’iniezione di cicuta. Dopo alcuni omicidi molti evasori si affrettano a pagare quanto dovuto ed anche i più riottosi finiscono per saldare salatissimi conti in sospeso con il fisco greco.

Ovviamente un tale omicida non può che riscuotere l’approvazione della maggior parte della popolazione vessata da debiti e da tagli dello stipendio. Se da un lato Markaris si diverte con la credulità del popolo (che sia greco o italino poco importa) dall’altro pervade l’intero libro di un senso di stanchezza, di depressione, di inanità. Non c’è lavoro, non ci sono speranze e persino la figlia del commiassario Charitos, Caterina, pensa di accettare un lavoro ben pagato presso le Nazione Unite che la spedirebbe in un paese africano.

Questo paese non può sopportare la sconfitta di un’altra generazione”.
A tavola cala il silenzio. Forse perché ognuno di noi pensa a una sconfitta differente. La sconfitta di Zisis non e quella di Adriana e mia e neppure quella di Fanis e Caterina. Quello che abbiamo in comune è che tutti siamo sconfitti: ognuno a modo suo e dal suo punto di vista
” (pag. 306).

Dunque questa volta il Commissario Charitos dovrà fronteggiare un duplice dramma: quello dell’Esattore Nazionale, acclamato dal popolo ma irrimediabilmente assassino, e quello interno alla famiglia per la dipartita dell’unica, amatissima figlia Caterina.

Questa descritta da Markaris è la Grecia della quale leggiamo ogni giorno con sgomento sui giornali, la Grecia degli scioperi, del licenziamento di un terzo dei dipendenti pubblici, dei debiti impossibili da pagare, dei ministri ostaggi dei pareri popolari. Ancora una volta, Italia Grecia mia fazza mia razza come vi dirà ogni greco che incontrerete in vacanza. Su due sponde diverse del mare Mediterraneo due terre che sono le facce della stessa medaglia. Se non volete neppure immaginare ciò che potrebbe avvenire anche da noi,vi sconsiglio caldamente questo libro. Se invece siete pronti ad affrontare la crisi con tutte le forze a vostra disposizione, senza dimenticare le armi dell’ironia e della cultura, leggete L’esattore di Petros Markaris.

Il libro: L’esattore
L’autore: Petros Markaris
Il bacino d’utenza: amanti del genere giallo e noir nei quali il plot investigativo non è altro che una scusa per mostrare uno spaccato della vita sociale. Purtroppo la Grecia descritta da Markaris è sofferente e piegata su se stessa, senza forze e senza illusioni.  Questo è il secondo capitolo di una trilogia dedicata alla crisi greca, dopo Prestiti scaduti uscito in Italia sempre per Bompiani nel 2011. Un libro sottilmente e amaramente ironico.

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5 commenti

  1. Interessante!

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  2. roberto · · Rispondi

    Ciao Polimena, la tua recensione fa venire voglia di leggerlo, nonostante rischi di deprimere…e gia’ che ci sono ti diro’ che ho pensato a te l’altra sera quando in televisione e’ stato citato il libro indignatevi!

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    1. Beh, Hessel ancora una volta, con la sua morte in un momento topico per l’Italia, ci ha ricordato che non dobbiamo smettere di indignarci!

      Inviato da HTC

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  3. Se non ora, quando… mi sa che è proprio il momento di leggere anche libri potenzialmente difficili da digerire.
    Ho scoperto ieri di avere nella libreria del kindle il libro di Marsullo, acquistato a mia insaputa dal consorte…

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    1. Marsullo un libro da uomini, poi voglio sapere, se lo legge, che ne pensa!

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