Finché le stelle saranno in cielo – Kristin Harmel

Finché le stelle saranno in cielo.
Finché le stelle saranno in cielo.

A volte devo ringraziare l’ebook reader perché, se fosse stato cartaceo, questo libro non lo avrei letto. Per tutti noi lettori compulsivi la copertina rappresenta un importante fattore nella scelta di un libro oltre alla fattura della carta, alla casa editrice e ovviamente ai consigli di qualche amico fidato. Ecco, ora non mi potrete dire che questa copertina è accattivante? A me sembra una somma di luoghi comuni sulla Francia.
Per gli ebook non è assolutamente così, la copertina ha un’importanza minima. In effetti io ci ho badato poco, il suggerimento mi è arrivato da  un gruppo di lettura.

Il libro è ambientato fra Cape Code e Parigi. Rose, anziana e malata di Alzaimer chiede alla nipote Hope, in uno dei rari momenti di lucidità, di andare a Parigi, città dalla quale proviene, e rintracciare una serie di persone. I nomi delle persone con le relative date di nascita sono scritti su un foglietto che Rose affida alla nipote. Hope, che ha una pasticceria di famiglia in stato fallimentare, è titubante di fronte alla richiesta della nonna ma decide di partire lo stesso per Parigi. Proprio lì scoprirà molte cose del passato di sua nonna che Rose non le ha mai detto. Rose non è cattolica come le ha sempre fatto credere ma è ebrea ed è riuscita a fuggire dal rastrellamento degli ebrei francesi del 1942 grazie al suo grande amore, Jacob. I nomi sul foglio sono quelli dei suoi genitori e dei suoi fratelli. Ma che fine ha fatto la sua famiglia e soprattutto, che ne è stato del grande amore della sua vita? Non dico altro per non rovinare la lettura a chi avrà voglia di dedicarvisi.

Se dobbiamo trovare un difetto in questo libro è forse l’eccessivo lirismo e una certa melensaggine che rendono un racconto, di per sé coinvolgente, un po’ scontato. Soprattutto i capitoli finali, quando lo storia di coraggio e di eroismo, di dolore e di amore immenso, finiscono per trasformarsi in un finale alla Harmony. Però consiglierei tranquillamente questo libro a qualsiasi persona abbia voglia di un libro scorrevole e rilassante, anche a una ragazzina di 12-15 anni che desideri cimentarsi con qualcosa di differente dal solito. Perché ne Finché le stelle saranno in cielo ci sono tutti gli ingredienti di una buona storia: amore, avventura, romanticismo, religiosità, dolore, impegno sociale, rapporti difficili con i genitori e la grande tragedia che è stato l’Olocausto in Europa.

Un lettore più scafato ci potrà trovare invece una certa ripetitività dei dialoghi, una frivolezza nello stile. Però io il libro l’ho divorato e vi assicuro, in mezzo a tante robaccia che ho letto questo libro è stato come una giornata di sole in inverno!

Il libro: Finché le stelle saranno in cielo
La scrittrice: Katerine Harmel
Il bacino di utenza: potrei sbagliarmi ma questa è soprattutto una lettura al femminile. Le protagoniste sono donne, nonne, bisnonne, mamme e figlie. L’argomento è serio, quello dell’Olocausto, ma trattato in modo delicato. In tempo di guerra e di pericolo l’aiuto ti può arrivare anche nel modo più inaspettato e da persone e gruppi religiosi considerati nemici.

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6 commenti

  1. cara polimena, avendo una piccolissima esperienza di scelta di titoli e copertine ti posos dire che una logica c’e’ nella scelta di queste e di quelli. Peccato che non sia una logica che va verso il compiacere i gusti di lettori dal palato un po’ piu’ raffinato della media. E questo indipendentemente dal testo, che puo’ essere anche di ottimo livello. Con qualche lodevole eccezione, vedi Adelphi. Comunque hai assolutamente ragione, un libro dalla copertina respingente si compra di malavoglia, o meglio di solito non si compra proprio. mentre con un e-book e’ un’altra storia..
    E anche se e’ una lettura soprattutto al femminile, visto che l’hai divorato magari un pensierino ce lo faccio.
    Ciao

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    • Grazie del messaggio Roberto. Il libro mostra un aspetto che non conoscevo delle resistenza francese. Molti ebrei sono riusciti a sfuggire alla persecuzione nazista grazie all’aiuto di musulmani e cristiani. Questo mi è sembrato molto interessante, anche per una lettura dedicata ai più giovani, che forse conoscono solo i risvolti odierni dei rapporti fra le tre religioni monoteiste.

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