Noi siamo infinito

Ragazzo-da-pareteRagazzo da parete.

Posso cominciare con un no-comment sulla ennesima traduzione assurda di questo titolo? The perks of being a wallflower, il titolo originale in inglese, si tradurrebbe con qualcosa del tipo “I vantaggi del fare da tappezzeria”. No, non ce la faccio ad attenermi al no comment, devo commentare: ma voi lo comprereste mai un libro che si intitola “Ragazzo da parete”? No, vi prego, perché io non posso non pensarci…

Però il titolo del film, ancora non uscito in Italia, è bellissimo. Noi siamo infinito. È una citazione dal libro, da uno dei momenti più commoventi e felici di tutta la storia.

Come dicono i critici letterari? Questo è un romanzo di formazione, un romanzo su come ci si attrezza per diventare adulti, per affrontare gli altri. Di come si può essere infelici quanto si è inadeguati, disallineati, insoliti, diversi. E di come la diversità sia spesso bellezza. Bellezza e verità.

Come spesso mi succede, ho comprato questo libro non per passaparola o in base al consiglio di un amico, ma semplicemente gironzolando sul mio sito di e-book preferito. Quindi, quando ho aperto la prima pagina, non mi aspettavo certo un romanzo epistolare.

Cioè, questa cosa di una storia raccontata attraverso delle lettere sa un po’ di muffa, di vecchio, di ‘800. Ma anche in questo il romanzo è insolito, perché la corrispondenza è una corrispondenza a senso unico, con un interlocutore molto probabilmente immaginario. La corrispondenza di un adolescente che è solo, e si sente solo.

E scopriamo che Charlie, invece, non è solo, ma è come isolato; è circondato da una famiglia amorevole, che si scopre sempre più complicata,  e poi fa amicizia, e poi si innamora. La vita di Charlie è una vita ricca, piena di cose e di persone e di fatti che accadono e di sconvolgimenti e dolori e morte e amore e feste e droghe e sesso e famiglia e segreti e sangue e botte. E lui? Lui sembra fare da tappezzeria. Le sue emozioni sono intense, le sue paure abissali, i suoi sentimenti sublimi. Eppure, riesce solo a fare da spettatore.

Però Charlie ha anche un fantastico insegnante di letteratura. Ed è questo il dolce, irresistibile contrappunto per chi ama i libri. Charlie leggerà dei fantastici classici. E in essi cercherà un modello, un suggerimento, una ispirazione per decifrare la sua vita e i suoi sentimenti.

E per quanto assurdo questo possa sembrare, alla fine per Charlie funzionerà. Un personaggio inventato in una storia inventata che cerca in libri veri gli attrezzi per vivere la vita, quella vera che conosciamo anche noi.

the-perks-of-being-a-wallflower

Tempo fa, e non ricordo dove, ho letto una serie articoli di grandi giornalisti o studiosi, in un dibattito sul valore della letteratura, fatta di storie inventate, rispetto al valore aggiunto del leggere storie vere.

Ovviamente adoro le storie inventate, anzi, io neanche lo capisco quel dibattito. Perché alla fine le storie inventate sono vere tanto quanto quelle vere. Anzi, le storie inventate sono una specie di realtà sublimata, una realtà in cui veniamo accompagnati per mano dall’autore-inventore nel cuore delle nostre paure e dei nostri desideri.

Paura e desiderio, esiste qualcosa di più vero?

Il libro: Ragazzo da parete

L’autore: Stephen Chbosky

Il bacino d’utenza: se amate i libri, e quella sensazione che vi lasciano quando, anche dopo aver smesso di leggere, continuate a vivere come se foste ancora dentro il libro; se parlate come i personaggi dell’ultimo romanzo che avete letto; se vi ritrovate a guidare come lo scapestrato dell’ultimo racconto; se anche voi amate la verità dell’invenzione.

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9 commenti

  1. Wow! che super recensione emozionante. Come faccio a resistere di fronte a una tale dichiarazione d’amore nei confronti della letteratura? Lo ordino immantinente!

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  2. Troppo interessante! Lo prendo anche io!

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  3. e come si fa a resistere?
    Grazie, lo riposto sul blog del gruppo di lettura!

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  4. Mariarosa · · Rispondi

    Reblogged this on LibriPensieri and commented:
    Un interessante suggerimento di lettura dal blog Trecugggine…

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  5. Cugginageno, qual è il tuo sito di ebook preferito?

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  6. Mariarosa, il mio sito preferito è Waterstones, ma vende solo libri in inglese. Ti lascio il link
    http://www.waterstones.com/waterstonesweb/

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  7. Sempre interessanti le vostre recensioni ragazze.
    Le tue riflessioni sul fare tappezzeria e non vivere la vita appieno mi hanno fatto ricordare una frase di Woody Allen. Vado a memoria: “Mentre stavo morendo, mi è apparsa davanti agli occhi, come in un film, tutta la vita davanti agli occhi, ma non c’era il mio nome nei titoli di coda”. 😉

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    1. Woody Allen, un vero genio!

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  8. Ragazzo da parete pfui…hai ragione cugginageno, il titolo evoca tutt’altro almeno nella mia mente malata. Lo voglio leggere.

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