L’amico scrittore

HaloEbbene sì, ho un amico scrittore.  È Francesco Falconi, uno scrittore di fantasy per young adults. O qualcosa del genere. Francesco mi perdonerà se sono un po’ grossolana nella definizione, ma non conoscendolo bene non voglio fargli torto. Ma c’è un altro motivo per cui non voglio definirlo con eccessiva precisione. Francesco e la sua scrittura, i suoi temi, la sua profondità, si stanno evolvendo, e lui diventa bravo al di là del genere.

Io personalmente non sono appassionata di fantasy, ma lo trovo molto simile al thriller: la maschera del genere serve per scrivere della realtà e di cosa significa essere umani. I BUONI libri di fantasy hanno tutto quello che serve per essere definiti BUONI libri e basta.

Insomma, Francesco è un mio caro amico. In un certo senso.

Francesco è stato mio “compagno di banco” al lavoro per quattro lunghi anni.  È un ingegnere scrittore, cosa che ravviva in me la speranza che anche io possa scrivere un giorno (Fra’, perdonami la hybris!). Francesco è tagliente, mondano, vanitoso, brusco, antipaticissimo, si concede col contagocce. Francesco non è generoso, non dà confidenza, non viene alle feste, non dice nulla di sé e della sua vita privata.

Avete capito che lo adoro, vero? Ecco, tra una partita di Ruzzle e l’altra, in questo periodo di feste e mangiate e bevute (soprattutto bevute), Francesco mi ha mandato il link per scaricare un suo breve racconto, gratuito, da Google Books. Il racconto si chiama Halo, e vi dico subito che è breve, intenso, un po’ misterioso, profondamente contemporaneo e impegnato.

Halo è una storia raccontata da strani punti di vista, Halo racconta la trasformazione di una vita, anzi di due, in sette pagine. Halo parte con una citazione ambiziosa, ma poi prende il volo per conto suo. Halo mi è piaciuto molto, e mi ha fatto venire voglia di leggere altro di questo scrittore vicino di banco.

I difetti? Forse ci sono ancora troppe invenzioni, e l’andamento del racconto non ha un “significato”, ma sembra piuttosto un trucchetto stilistico per sorprendere il lettore; e forse ci sono dei momenti in cui l’ironia mi è suonata fuori luogo.

Ma Halo mi è piaciuto. Dateci un’occhiata in questo ultimo scampolo di ozio vacanziero. Vi assicuro, Francesco sta diventando bravo.

Il libro: Halo
L’autore: Francesco Falconi
Il bacino d’utenza: a chinque abbia venti minuti di tempo da divano, e non ha sotto mano una settimana enigmistica, ed è abbastanza tecnologico da avere un telefono Android, un iPhone, un iPad o semplicemente un PC. Scaricate, gente, scaricate!

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5 commenti

  1. Fra una partita di Ruzzle e l’altra ho scaricato Halo e ora lo leggerò. Non ho capito bene come leggerlo comodamente sul mio ebook reader ma ce la farò. Tornerò per commento dopo la lettura!

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  2. Eccomi di ritorno, Le poche pagine sono davvero volate, intrigante il racconto, ho voglia di vedere come continua,
    Però, non sapevo i ragni facessero il filo per la tela dal sedere, pensavo dalla bocca 🙂

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    1. Non per difendere il mio “compagno di banco”, ma pare che il ragno secerna la sua tela da appositi organi chiamati filiere, posizionati sull’addome. Poiché non so a che altezza dell’addome, diciamo che si trovano a metà strada tra bocca e sedere?
      Il link dove ho studiato un po’ è questo
      http://www.animaliblog.com/ragno-come-costruisce-la-ragnatela/605
      Devo dire che grazie ad Halo, e al commento di Polimena, mi sono ri-appassionata ai ragni, e sono andata in fissa.
      Anche voi siete affascinati dai ragni, anche se magari di persona non vi piacciono molto?

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      1. Alcuni ragni sono bellissimi, come uno che d’estate fa la tela in in Valtellina ed è a righe gialle e nere, si chiama ragno vespa (Argiope Bruennichi). Però non è li ami più di tanto, soprattutto quelli grossi, neri e pelosi!

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  3. […] Vi lascio anche una simpatica recensione di Halo sul blog Trecugggine. […]

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