Massimo Carlotto: Il Giardino di Gaia. Audiodrammi in teatro

Massimo Carlotto

Massimo Carlotto

Sto seduta a teatro con una cuffia audio in testa e una premessa quanto mai incredibile per essere ad uno spettacolo teatrale.  Non parlate, non applaudite, non ridete, non tossite: silenzio assoluto. Poi entra la compagnia degli attori, rigorosamente vestiti di nero che non si dispongono verso il pubblico ma davanti a un leggio con un microfono. Ed ecco che comincia la registrazione, ascolti l’audio e vedi gli attori che leggono e producono i rumori di sottofondo, le stoviglie della cena, i passi sul pavimento, le sedie spostate, il brusio di un bar affollato.

Ho assistito ad uno degli Audiodrammi che la Fonderia Mercury propone al Teatro Elfo Puccini di Milano. La sala del teatro trasformata in uno studio di registrazione e lo spettatore che associa al racconto audio, come fosse alla radio, anche l’immagine degli attori/lettori che si muovono sul palco.

Il testo di Massimo Carlotto, Il Giardino di Gaia, è quanto mai attuale. Un intreccio dalle sfumature tragicomiche dove appalti truccati, mazzette, tradimenti, vendette vengono gestiti da Gaia Convento Bruni. Come un abile giocoliere la crudele e beffarda Gaia, moglie di un tecnico comunale, distribuisce complimenti, ammicca, tradisce, si vendica perfidamente con un unico fine: mantenere intatta la sua infelice famiglia, marito non amato e figlio universitario senza arte né parte. Il sacro vincolo indissolubile della famiglia perfetta, un quadro inattaccabile agli occhi degli estranei e una infelicità malcelata e strisciante dentro casa.

La figura di Gaia è talmente cattiva e manipolatrice da risultare quasi simpatica. Una donna forte e volitiva (e non userò “con le palle”). Non ha un ruolo pubblico ma da dietro le quinte tiene in pugno gli uomini di casa, l’assessore, l’amante e l’amica traditrice.
Il risultato di tutto questo turbinio di tradimenti e soldi? Un magnifico trullo con olivo secolare in giardino, il Giardino di Gaia, appunto. e un barbecue-party per sancire il trionfo della signora.

Mette tanta tristezza il quadro dipinto da Carlotto: mazzette e affari, donne e sesso, violenza domestica e violenza verbale. La stessa tristezza che proviamo ogni giorno leggendo i giornali. Chiunque ne può cogliere i continui rimandi all’attualità. Proprio per questo il testo è così attuale e così potente.

L’audio della registrazione effettuata a teatro è scaricabile dal sito della Fonderia Mercury e a gennaio diventerà un libro/ebook per Feltrinelli. Gli appuntamenti con il progetto Autorevole (on air, on stage, online) hanno già visto opere di Lucarelli, Corrias e Dazieri e continueranno con Bajani (21-22 dicembre) e con la Bucciarelli (l’11-12 gennaio). Io credo non me li perderò.

L’autore: Massimo Carlotto
Il libro/ebook/audiolibro/opera teatrale: Il Giardino di Gaia
Bacino d’utenza: questo di Fonderia Mercury è un progetto dalle molteplici possibilità. Lettura, ascolto, visione e ascolto teatrale. E’ un iniziativa che mi ha intrigato profondamente, complice sicuramente il bel testo di Carlotto. Lo consiglio a chi ha voglia di godersi a teatro uno spettacolo insolito.

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6 commenti

  1. Che spettacolo particolare, da provare al più presto e poi ho un debole per Carlotto.

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    1. Purtroppo a Milano Carlotto non è più in cartellone ma sarà e a dicembre al Courmayeur Noir Festival.

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  2. Ma che bella segnalazione, lo dico anche a mia figlia che è sempre alla ricerca di qualche spettacolo interessante! Magari ci si incrocia a teatro 🙂

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    1. Volentieri! Quello di Bajani mi piacerebbe ma la data, proprio sotto Natale, è un po’ difficile. Dalla Bucciarelli ci vado senza dubbio!

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  3. Senza dubbio da vedere. Avendone l’occasione.
    Un sorriso per la serata.
    ^___^

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  4. […] aver assistito alla rappresentazione Il giardino di Gaia di Carlotto sono tornata all’Elfo per vedere e sentire l’audiodramma di Elisabetta Bucciarelli: […]

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