Le contraddizioni di Magda. Magda Szabó: La porta

La porta
La porta

Il romanzo La porta di Magda Szabó è incentrato sul rapporto complicato e burrascoso, profondo e difficile fra La Scrittrice (solo nelle ultime pagine del libro si scopre il nome: Magda, proprio come l’autrice) e la sua donna di servizio e portinaia, Emerenc.

Ad ogni capitolo, man mano che la complicità fra le due donne aumenta, entriamo nel passato dell’anziana portinaia, conosciamo i suoi atti di generosità e la sua vita difficile. Non è una donna semplice Emerenc, i suoi comportamenti non sembrano logici eppure rispondono sempre ad una morale  personale alla quale la donna si attiene scrupolosamente.

Emerenc è una figura mitologica e la Szdabó non lesina i riferimenti letterari e le allusioni al mito: da furia vendicatrice a eroina a vittima, Medusa, Erinni, Medea.

Avevo deciso che il libro di Magda Szdabó mi sarebbe piaciuto già leggendo le prime pagine. Ma più procedevo nella lettura più le prospettive mutavano, i sentimenti verso questo libro si facevano contrastanti.

La Scrittrice è una donna colta, impegnata, poco pratica e molto religiosa.

E a me sta antipaticissima.

Sarà perché il libro è scritto in prima persona ma mi è stato difficile scindere il personaggio del libro dall’autrice Szdabó, complice il fatto che entrambe svolgono lo stesso lavoro e si chiamano Magda. Non mi piace La Scrittrice, non mi piacciono le cose che pensa, non mi piace il suo rapporto con il cane, con il marito, con Emerenc. La trovo incapace di comprendere e rispettare, egoista, pusillanime.

E mentre a poco a poco cresceva la mia antipatia nei confronti de La Scrittrice, la figura della anziana Emerenc diventava immensa, grandissima, potente. Le sue apparenti contraddizioni si chiarivano e le azioni del suo passato, la sua capacità di aiutare gli altri in quel modo ruvido che la contraddistingue, la rendevano un personaggio veramente riuscito e unico.

Ma chi è stata in grado di creare un personaggio così potente?
Magda Szdabó, La Scrittrice.
Ecco la contraddizione.

Il libro: La porta
L’autrice: Magda Szdabó
Bacino di utenza: avevo letto La ballata di Iza ma questo libro è diverso. Emerenc Szeredás, è un personaggio veramente interessante, una figura di donna che sembra ergersi potente contro tutti e contro tutto. E poi il nome… avete presente quando da piccoli facevate il gioco di leggere il vostro nome a rovescio. Emerenc/Cnereme. Una donna ruvida e forte fuori ma con una sensibilità profonda e fragile. Insomma, leggetelo e non fatevi ingannare come me dalla Scrittrice!

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13 commenti

  1. Come sai, è stato il mio primo folgorante libro di Magda Szabò, letto ormai qualche anno fa. Devo dire che non mi ero posta il “problema” della Scrittrice: per me la protagonista assoluta era Emerenc, che non volevo lasciare nemmeno per un rigo, forse ancora più forte proprio per il contrasto con la figura antipatica della Scrittrice.
    Mi sono innamorata della Szabò: La ballata di Iza, poi Via Katalin e ora Abigail mi aspetta sullo scaffale: tutti diversi, ma tutti concentrati su rapporti contrastati tra personaggi contorti, sofferenti e silenziosi, ma nello stesso tempo, come dici tu, di una potenza assoluta.
    E poi quel quadro incredibile dell’Ungheria, più chiaro di un libro di storia, senza bisogno di narrare fatti, ma solo descrivendo le azioni quotidiane dei personaggi.
    Non si può proprio non leggerla!
    Scusate la lunghezza del commento, ma…quanno ce vo’, ce vo’!

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  2. Oddio! Giuro che non leggo, lo giuro , lo giuro, lo giuro …
    Ho iniziato questo libro qualche sera fa e mi sta prendendo parecchio, per cui non voglio leggere per non venir condizionata …
    Ma ce la farò???

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  3. La porta è un libro che regalo, presto e consiglio e riconsiglio. La ballata di Iza mi aspetta sulla libreria, ho sempre avuto paura di venire delusa ma dopo il commento di Robbbs posso iniziarlo tranquilla…

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    • Sì Mariarosa, avevo visto sul tuo scaffale Anobiiano che lo avevi letto e molto apprezzato. Anche la Ballata è molto bello, come dice Herman Hesse sul retro di copertina: “Con Frau Szabò avete pescato un pesce d’oro. Comprate tutta la sua opera, quello che ha scritto e quello che scriverà”.

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  4. Ce l’ho fatta e all’epoca non ho letto, ma ora che l’ho finito eccomi qui curiosissima di sapere se è piaciuto anche a te. E scopro che abbiamo avuto la stessa sensazione: due donne agli antipodi, ma che non potrebbero stare una senza le caratteristiche dell’altra.
    Ho amato anch’io tantissimo Emerenc, nonostante all’inizio mi stesse antipatica e fossi più dalla parte della Scrittrice. Ma poi piano piano le cose si ribaltano e quella che ne emerge in tutta la sua grandezza è prorio lei.
    Un libro che consiglio tanto anch’io, davvero!

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