Christine Nöstlinger: Un gatto NON è un cuscino!

Un gatto non è un cuscinoI gatti sono animali indipendente e pensanti. Un simpatico libro di Christine Nöstlinger dal titolo indicativo, Un gatto non è un cuscino, aiuta i nostri figli a “comprendere” il punto di vista felino.

Il gatto protagonista del libro non ha un nome proprio, ha una sequenza di nomi che lo accompagnano nelle case presso le quali è ospite, a volte neppure gradito. Di famiglia in famiglia è Miciomicio, Samuele, Muccibù, Cicciobomba. E ogni volta il nostro gattone deve adattarsi a usi e costumi dei compagni umani.  Passando dalla padrona fissata per la pulizia alla nonnetta che lo nutre a cioccolato, il gatto impara che la libertà è quanto di meglio si possa chiedere alla vita.
Un’altra bella lezione della scrittrice austriaca Christine Nöstlinger che racconta il mondo ai bambini sempre da punti di vista insoliti e inattesi senza mai essere pedante. E i nostri figli imparano a rispettare un animale schivo e riservato per natura, a comprendere che gli animali hanno dei sentimenti e delle necessità, a amare i compagni di gioco felini.


Il libro
: Un gatto non è un cuscino

L’autore: Christine Nöstlinger

Il bacino d’utenza: Una lettura adatta ai bambini dei primi anni delle scuole elementari per cimentarsi da soli in una libro che alterna immagini e testo oppure da leggere in compagnia dei genitori. Mio figlio piccolo ha voluto che mettessi 5 stelle su Anobii, questo senza dubbio indica il suo gradimento. Della stessa autrice un altro bellissimo libro è Il bambino sottovuoto!

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8 commenti

    • La scrittrice è davvero brava perché riesce sempre a capovolgere i punti di vista usuali e a farti vedere la vita da angolature diverse. Per un regalo a un bambino della fine materna o prime elementari te lo consiglio, così come il suo lbro più conosciuto, Il bambino sottovuoto. Noi l’abbiamo riletto già molte volte!
      Per quanto riguarda T.S Eliot illuminami, lo conosco pochissimo e solo da studi liceali…

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      • Mi riferisco al “libro dei gatti tuttofare” (da cui sono tratti i testi del musical Cats). Una delle prime poesie/filastrocche parla dei nomi dei gatti e del fatto che ogni gatto possiede tre nomi: uno che viene usato in famiglia, uno per l’uso quotidiano e l’ultimo che conosce solo il gatto e che è il nome a cui pensa quando lo vediamo assorto nei suoi pensieri. A sottolineare la natura multiforme del gatto.

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  1. Trovato Il libro dei gatti tuttofare! Interessantissimo, sarà uno dei miei prossimi acquisti. Ma d’altra parte da una gattara come te mi dovevo aspettare di queste “chicche”

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