Nathan Englander: la dittatura argentina in chiave yiddish

Il ministero dei casi specialiAvete mai notato come ci sia un filo che sembra legare i romanzi che leggiamo? Diversi per autore, collocazione storico – geografica  e trama, c’è sempre qualche particolare che ci fa ricollegare un libro a un altro. In questi giorni mi sono imbattuta in un altro romanzo che in qualche modo ripercorre le tracce del difficile rapporto genitori figli, già indagato da Gurrado, ma in modo molto diverso e con esiti più dolorosi.

Il libro che ho letto è Il ministero dei casi speciali dello scrittore ebreo Nathan Englander  del quale avevo già letto una bella raccolta di racconti dal titolo Per alleviare insopportabili impulsi (consigliatissima!).

Il romanzo è ambientato in Argentina, “la terra della carta da regalo. Un luogo pieno di promesse finché non apri l’involuco” (p 243).
Tre parti, una storia unica, un crescendo di emozioni.

La prima parte è pervasa dall’umorismo yiddish e da situazioni curiose  nelle quali si vengono trovare il padre Kaddish- unico a fregiarsi con orgoglio dell’appellativo di autentico hijo de puta – la moglie  Lilian e il figlio Pato, studente di sociologia nell’Argentina alle soglie del golpe di Videla. I rapporti fra padre e figlio si fanno ogni giorno più difficili,  sono continui i battibecchi fra i due, con accuse reciproche e divertenti scambi verbali  perché “I giovani ebrei ribelli ascoltano solo la madre. Il padre non lo prendono neppure in considerazione” (p,54). Lite dopo lite, operazioni al naso mal riuscite, bambini rapiti  e manomissioni delle lapide ebraiche nel cimitero della Società dell’Impulso Generoso, la situazione politica si aggrava e le paure per il destino del giovane crescono.

Hai un’età pericolosa, Pato” disse Lilian. “Sembri un uomo, ragioni come un uomo, ma sei ancora un idealista come un bambino. Perché tutti quei soldati là fuori hanno diciannove anni come te? Perché sono gli unici abbastanza stupidi da voler morire per la causa”. (pag 102)

Poi le paure diventano realtà e i due genitori, soli contro tutti alla ricerca di un figlio che ufficialmente non è scomparso ma che appartiene al gruppo che ora, anni dopo, conosciamo essere quelli dei desaparecidos, vagano di ministero in ministero, di generale in dirigente, dalla panettiera al rabbino, dall’avvocato al dottore in continuo rimbalzare senza sosta e senza fine. E’ un viaggio amaro eppure anche nei momenti più drammatici riusciamo a sorridere in modo storto e triste, amiamo il coraggio della madre di Pato che sfida generali e rabbini potenti e sorridiamo di fronte alle trovate ingegnose quanto inutili del padre. Nessuno ammette la scomparsa di Pato: il figlio di Lilian e Kaddish pare non essere mai esistito.

La dittatura cancella le persone  e tace perché “La coscienza è più a suo agio con le calamità. Una morte singola non si può guardare troppo a lungo.” (pag 116)

Il libro: Il ministero dei casi speciali

L’autore: Nathan Englander

Il bacino di utenza: per ricordare quelli che avrebbero voluto che fossero dimenticati, i desaparecidos, che madri coraggiose hanno continuato a cercare per anni e anni. Questo romanzo  un pezzo di storia argentina condito in salsa yiddish, con momenti di umorismo assurdo e frammenti tragici.  Ci si angoscia e si sorride anche. Amaramente.

Annunci

5 commenti

  1. Verissimo il tuo commento iniziale, forse è inevitabile per chi legge tanto trovare connessioni. A me è capitato anche di leggere romanzi che raccontavano di luoghi che fino a poco prima mi erano sconosciuti proprio mentre mi trovavo inaspettatamente in quel posto. Mille buffe coincidenze accompagnano i lettori seriali…
    Interessante segnalazione, come sempre.

    Mi piace

    1. Quanto è vero. Leggevamo la Versione di Barney mentre eravamo in viaggio in Canada, anni fa, e una volta a Montreal anni fa e abbiamo fatto di tutto per andare a mangiare da Schwartz’ s, Charcuterie Hébraique, tanto decantata da Barney Panofwskij.

      Mi piace

  2. Questo libro mi ispira tantissimo!
    E quanto è vera anche per me la storia del filo…anche quando passi da un libro ad un altro completamente diverso, c’è sempre quella parolina che ti fa venire in mente il precedente. A me sorprende ogni volta.

    Mi piace

  3. buffo ho setito oggi alla radio la recensione di questo libro e mi ero dimenticata di annotare il titolo..e ora eccolo qua…non mancherò di leggerlo. grazie

    Mi piace

    1. Bella questa cosa che racconti Elena..a volte i libri ci chiamano!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori

Un blog che racconta libri per bambini e ragazzi, fumetti, film e app di qualità.

operaidelleditoriaunitevi

Just another WordPress.com site

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

Stetofonendo

Libri (e non solo) in buona e in cattiva salute

trecugggine

le cugine parlano di libri

Materfamilias

materfamilias : mater|fami¦lias - The female head of a family or household

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Il Consigliere Letterario

L'avventura infinita di un lettore. E di chiunque voglia partecipare al viaggio

minimo

storia di una minimalista alle prime armi

Muninn

libri da ricordare

Instamamme

le cugine parlano di libri

BookBlister

PILLOLE DI LIBRI (E ALTRE STORIE)

lepaginestrappate

(La mia Masafuera)

RobertoLucchetti

Scienze Letteratura Sport...

LaVersionediMari

"Tonica, terza, quinta, / settima diminuita. / Resta dunque irrisolto / l'accordo della mia vita?" G. Caproni, Cadenza, 1972

Le librerie invisibili

Et tout le reste est litterature. Verlaine

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: