La notte che Pinelli

La notte che Pinelli
La notte che Pinelli

E’ bello sapere che, nonostante la distanza e la diversa vita quotidiana, ogni tanto mi ritrovo per caso sugli stessi percorsi della mia cara amichetta Polimena. Mi riferisco in particolare al suo post “Biagio Goldstein Bolocan – Il lato oscuro della luna”.

Tempo fa mi sono imbattuta nel libro di Adriano Sofri “La notte che Pinelli” e, sapendo poco e niente di quella storia, ho deciso di comprarlo per acculturarmi, convinta di trovarmi di fronte ad un saggio storico, di parte (visto l’autore), che avrei letto con pigrizia qua e là, come faccio con i libri di storia.

Invece mi ha appassionato fin dalle prime pagine perché questo libro (che non saprei proprio definire: non è un saggio, non è un romanzo, forse un libro-inchiesta?) si legge proprio come un thriller poliziesco e ne ha tutti gli elementi: un morto, un commissario, un’indagine, un intreccio di personaggi.

La trama è all’apparenza lineare: un uomo, anarchico, Giuseppe Pinelli detto Pino, precipita da una finestra della questura dove era stato “invitato” per essere interrogato sulla strage di Piazza Fontana. Suicidio? Omicidio? Incidente?

Ma c’è un piccolo particolare: non è una storia inventata, ma una tragica storia vera. Di cui sappiamo bene la fine: non c’è un colpevole e la verità non è  stata (ancora, vorrei aggiungere speranzosa, ma…) scoperta.

Una tragedia nata da una strage che, a sua volta, provoca morte: a seguito di una diffusa opera di propaganda sarà assassinato il commissario Luigi Calabresi accusato dell’uccisione di Pino.

Il libro: La notte che Pinelli
L’autore: Adriano Sofri

Bacino di utenza: per chi ama i libri gialli, le storie vere, la  storia, la verità

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6 commenti

  1. Su questo stesso argomento, ma credo tu lo abbia già letto, c’è anche il libro di Mario Calabresi, figlio del Commissario Calabresi accusato di essere stato il colpevole della defenestrazione di Pinelli e per questo ucciso. Il libro si intitola Spingendo la notte più in là.

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    • sì, lo avevo letto prima e forse proprio per questo avevo in testa “l’altra” versione dei fatti, dato che Spingendo la notte più in là è ovviamente concentrato sul commissario Calabresi-vittima. In questo Sofri, condannato per l’omicidio Calabresi di cui si è sempre dichiarato innocente, ammette una colpa “morale”, per aver contribuito, come tanti altri, alla propaganda contro Calabresi, considerato colpevole della morte di Pino, che è il protagonista assoluto del libro e della storia.
      Ma sbaglio, o il libro di Calabresi te l’avevo regalato proprio io?

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  2. Vecchiettine: dovrò leggerlo, sono curiosa da sempre e prevenuta da altrettanto, è venuto il momento di cambiare finchè son giovane…

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    • Anch’io, quand’ero giovane come te, ero molto prevenuta…Poi, con la saggezza degli anni, ho voluto provare a conoscere: indipendentemente dalle posizioni politiche, più o meno condivise.

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