La storia di un mostro: Middlesex

Io oso e comincio con un voto: a questo libro assegno 5 palle su 5 (gli asterischi non suggeriscono grevi doppi sensi, quindi opto per le palle). Divertente, commovente, ironico, profondamente umano, mai banale: come potrei togliergli anche mezza palla?

Un ermafrodito racconta la sua storia (e non vi sto rivelando niente della trama); la storia di una somma trasgressione, ma una trasgressione capitata in sorte, e non per scelta;  la storia di un mutante, anomalo nella sfera più intima; e, per quanto non mi piaccia affatto questa verità, anomalo in una sfera che mette in dubbio l’essenza stessa di noi stessi, il nucleo di ciò che siamo.

O forse no. Perché Eugenides vede le cose in un altro modo; e racconta la storia di una famiglia, di un esilio, di uno sradicamento; e di come le generazioni siano figlie dei propri genitori, e di tutto il bozzolo di tradizioni, credenze, abitudini, malinconie, vizi, caratteri, e soprattutto cromosomi e geni, che i genitori e i loro genitori e i loro progenitori si portano dietro.

La tenerezza del racconto dei vecchi quando erano giovani è ovunque nel racconto, e le loro vite e le loro morti non sono mai prive di significato. Credo sia questo quello che ho amato di più di questo libro, il senso che dà alle vite e alle morti, un senso che allevia l’angoscia dell’essere mortali, e coltiva l’amore verso l’essere umani.

E poi c’è lui, o lei, il mostro. Questo mostro che non sa di esserlo, e che deve imparare ad esserlo; eppure, niente delle sue avventure, dei suoi dubbi, delle sue insicurezze, è fuori dal normale. Il suo viaggio attraverso il suo corpo che cambia, e nemmeno lui stesso capisce; la vergogna di sé; il senso di distanza dai coetanei; la solitudine; la paura e la curiosità del suo corpo; la confusione di fronte ad una trasformazione incomprensibile e fuori controllo; il timore di perdere tutto quando piano piano si innamora; la fatica di diventare quello che è.

Niente di questo travaglio è alieno ai non mostri. Quindi siamo tutti mostri; o nessuno è mostro.

Non so cosa sia vero, entrambe le verità sono bellissime da contemplare.

Il libro: Middlesex

L’autore: Jeffrey Eugenides

Bacino di utenza: un libro per gli amanti delle storie, quelle ben raccontate

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