David Nicholls chi?

Non mi dite che non avete letto questo libro! No, perché io l’ho evitato, vi giuro, l’ho scansato talmente tante di quelle volte che neanche le conto più. Ogni volta che entravo in libreria a Londra, o nei vari aeroporti, mi compariva davanti, super best-seller, a prezzo scontato, in promozione, quasi in regalo… ma se ti ho detto di no, non mi interessa, uffa!

A voi capita che un libro, un film, un disco (scusate la terminologia obsoleta, ma io li chiamo dischi!) vi diventi super antipatico quando tutti ne parlano, ed è quasi vietato non conoscerlo? A me succede continuamente, insomma, mi faccio fuorviare dal pregiudizio. Quindi non ho mai letto La solitudine dei numeri primi, e non ho mai visto L’ultimo bacio, e così via, la lista sarebbe infinita o quasi.

Insomma, a Londra per forza mi volevano far leggere ‘sto coso, e io niente. Finché, quasi per caso, me lo sono trovato sul mio lettore in formato elettronico.

E lasciatemi aprire una parentesi. Non letteralmente. Un inciso, come si dice.

A me è capitato più volte un fenomeno strano, e cioè, compro un libro, poi me ne dimentico e lo ricompro. Solo che a causa del mio peregrino comprare e leggere, me ne ritrovo più versioni non esattamente identiche. Ad esempio, possiedo due copie de L’umiliazione, di Joseph Roth, una in inglese e una in italiano; e stavo comprandone una in formato elettronico, ma per fortuna mi sono ricordata all’ultimo momento di averlo già. E Never let me go di Ishiguro? Due copie in inglese, entrambe di carta, che presto recensirò. Sembro scimunita, o sono scimunita. Almeno questo dimostra che le mie scelte sono coerenti. Non so se sia una consolazione. Un altro punto a favore della sentenza di scimunimento? Quello che uso adesso è il terzo lettore di e-book che possiedo: entrambi i predecessori distrutti facendoli cadere a terra da altezze irrisorie.

Chiudo la parente(si).

One day l’ho comprato per sbaglio, per questo strano fenomeno di straniamento che mi fa dimenticare i libri già comprati, ma anche, deduco, i libri che avevo deciso di non comprare MAI. Ma non l’ho letto per molto tempo. Cioè, comunque mi era rimasto un po’ sullo stomaco, anche perché era arrivato fino a me con prepotenza, senza che io davvero lo volessi, mi aveva preso quasi per esaustione. Ma alla fine ho ceduto, l’ho cominciato.

L’ho cominciato, quel dannato libro, e non riuscivo a smettere. Ma perché è proprio bello, una storia d’amore, ma proprio d’amore fatta bene. Un ragazzo e una ragazza passano la notte insieme dopo il diploma, senza concludere il fattaccio in verità, e si separano. Ma, contro ogni logica, come succede nella vita, diventano grandi amici. Quegli amici speciali, non so se avete presente, quelli con i quali sappiamo che possiamo rilassarci ed essere quello che siamo, quello che davvero vogliamo essere quando non ci sentiamo giudicati.

Non sto a farvela lunga, questi due si innamorano, e poi la cosa procede e poi non dico altro. Però, che razza di libro vi sto consigliando? Fidatevi, questo libro è favoloso: i pensieri sono quelli veri, alcuni in superficie, alcuni più profondi; le scelte, alcune vigliacche, alcune coraggiose. Ma la cosa migliore di questo libro sono i dialoghi, tra i più belli che ho letto negli ultimi anni. Divertenti, serrati, ironici, mai zuccherosi, mai scontati.

Non fatevi fuorviare dal pregiudizio: vi innamorerete di questo libro. Provare per credere!

Il libro: Un giorno

L’autore: David Nicholls

Bacino di utenza: se vi piacciono le storie d’amore (non negate!), ma odiate tutto ciò che è melenso, affettato e fintamente romantico. E fidatevi!

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5 commenti

  1. Cara e attivissima cugginageno, sei sempre la solita snob, non leggi “La solitudine dei numeri primi” e neppure “Un giorno”… Neppure io! Però il romanzo di Dave Nicholls è già da tempo nella mia wishlist, consigliato da persone delle cui recensioni mi fido moltissimo. Se ti interessa leggi qui.
    Ora dovrò proprio comprarmelo!

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  2. Come si fa a non leggerlo dopo queste premesse?

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  3. Mi incuriosisci davvero! Anch’io non amo per niente leggere i libri “famosi”: quando proprio non riesco a resistere, aspetto che vengano dimenticati e non se ne parli più…
    Devo ammettere, a dispetto dello snobbismo, che qualche volta, come te, ho trovato libri che mi sono piaciuti parecchio.

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  4. Vi piacerà, vedrete!

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  5. Mi è piaciuta tantissimo la tua recensione! Rende davvero giustizia al romanzo. Grazie!

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