Ancora Erri De Luca: In nome della madre

In nome della madre
In nome della madre

Non vorrei essere ripetitiva ma davvero ho riscoperto un autore e non riesco a far a meno di gridarlo a tutto il mondo. In nome della madre è la storia della madre di Gesù, della sua straordinaria gravidanza, del suo viaggio verso Bet Lèhem, narrato in prima persona da Miriam/Maria. Quando leggo De Luca non posso fare a meno di astrarmi dalla realtà, sono lì con il libro in mano e intorno a me imperversa il finimondo, i figli si prendono a botte, i nipoti giocano alla playstation, mia mamma parla ed io sono DENTRO al libro, accanto a Miriam, a fianco di Iosef.  Leggo e mi commuovo, assaporando ogni parola.

Mi affido ancora una volta all’autore:

(Durante il viaggio Miriam e Iosef deviano verso un villaggio sul mare per accompagnare un viandate cieco a casa sua)
Sulla soglia del suo arrivo ha offerto a Iosef dei fichi secchi e poi lo ha benedetto: “Tu che aiuti uno che è visto dagli altri ma non vede, possa tu ricevere l’aiuto di colui che tutto vede e da nessuno è visto”. E’ un popolo di sapienti in cuore, questo nostro.

E ancora, qualche pagina più avanti, le parole d’amore e di rispetto tra Iosef e Miriam:

…Miriam sono colpevole di fronte a te e al tuo grembo. Quella notte volevo fuggire.”
No Iosef mio, tu non sei colpevole, tu non sei fuggito e ora sei qui. Sei stato il più coraggioso degli uomini. L’angelo ti ha guidato una notte, ma poi sono venuti i giorni e non c’era quando ti sei messo contro tutta la comunità di Nazaret, contro la tua famiglia, contro la legge che mi condannava. E sei stato isolato per mesi e hai taciuto con la stessa fermezza con la quale i profeti parlano. Tu sei il più giusto degli uomini in terra. 

Il libro: In nome della madre

Autore: Erri De Luca

Bacino d’utenza: atei, agnostici e ferventi religiosi perchè la storia di Miriam in attesa di Gesù, vergine eppure madre è descritta con tale poesia da essere assolutamente universale.

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8 commenti

  1. Qualche anno fa, seguendo il consiglio di un’amica appassionata dei libri di De Luca, avevo letto Tu, mio. Devo dire che ero rimasta un po’ delusa. Forse non era il momento giusto, non ero pronta, chissà. Visto il tuo entusiasmo, devo proprio dargli un’altra possibilità!

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    • Roberta hai ragione, anche io avevo letto molto tempo fa un suo libro e non ne ero rimasta entusiasta. Il linguaggio mi sembrava arcaico e la storia molto complessa. Tanto poco mi è rimasto impresso che non ricordo neppure bene il titolo, forse Aceto, arcobaleno… Poi l’ho ripreso in mano su consiglio di un’amica e non me ne sono pentita.

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  2. Scusatemi, ma ho letto Montedidio e l’ho trovato poetico, poi la scorsa è estate ho aperto E disse e mi si è congelata la materia grigia per la noia, si autocelebra, è il lettore di sè stesso, poi ho seguito un’intervista televisiva e il suo livello di comunicazione mi è parso limitatissimo…sono sicura che qualcosa mi è sfuggito, finchè sono in tempo ci riprovo e vi fò sapere!

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    • Mah, alcuni libri mi sono piaciuti di più e altri meno. Ma ho trovato di una poesia incredibile “I pesci non chiudono gli occhi”. Se non lo hai letto leggilo, poi aspetto il tuo commento!

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