Maria Messina: la vita che si lascia vivere

Casa Paterna
Casa paterna

Mi sono imbattuta per caso su una bancarella di libri usati in un libro di Maria Messina. Già per il fatto di essere edito da Sellerio il libro meritava l’acquisto, ma la postfazione di Leonardo Sciascia mi ha tolto ogni dubbio.

Che scoperta, questa Maria Messina! Eppure scriveva agli inzi degli anni ’20 del secolo scorso ed era stata definita una “scolara del Verga”. Ma è finita, non si sa come, nell’assoluto dimenticatoio della nostra letteratura.

Casa Paterna  ha poco più di 50 pagine eppure contiene tre racconti. Filo conduttore dei racconti sono le donne: siciliane, ancora giovani, la cui vita si trascina nella noia e nella tristezza. I loro desideri o le loro aspettative sono legate al volere paterno o coniugale o alla necessità di non dare scandalo.

Esistenze trascorrono lente all’interno delle case, piene di mille piccole ed inutili occupazioni, la vita vera sembra sempre correre là fuori, appena oltre la finestra. Ma loro non ne faranno mai parte.

Codardia, pudore, paura di dare scandalo, incapacità di opporsi ai “limiti ristretti della morale dell’epoca”, tristezza. Nessuna delle tre protagoniste  oserà sorpassare il confine verso la pienezza della vita, che in ogni momento sembra essere a portata di mano.

Queste giovani donne si condanneranno ad un destino opaco, senza desideri, senza illusioni, senza aspettative.
Un mondo tristissimo, immobile, vuoto, senza speranza, quello tratteggiato con pennellate nitide e sapienti da Maria Messina.

Il libro: Casa Paterna
L’autore: Maria Messina
Il bacino di utenza: donne come me prese dal vortice degli impegni lavorativi, familiari, scolastici che faticano a stare a galla. Per guardarci indietro e ringraziare i quasi cento anni di lotte femministe che ci permettono ora di lamentarci dei troppi impegni. Perché, nonostante tutto, quello che abbiamo oggi è tantissimo rispetto a quello che avrebbe potuto avere una nostra coetanea cento anni fa

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Un commento

  1. Manco da molto dal blog, ma oggi ricollegandomi ho visto che è ancora bello vivo. Ne sono felicissima e cercherò il nuovamente il tempo di parteciparvi. Grazie Polimena e un forte abbraccio. fraliba

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