Olga, “prodotto di nicchia”

Femmina Deluxe
Femmina Deluxe

Ho finito di leggere Femmina de Luxe della Bucciarelli sabato mattina presto, mentre la città e la mia casa erano ancora addormentati. E da allora i personaggi e le parole della Bucciarelli mi frullano in testa, non riesco a liberarmi di Olga e di Cavallo lesso, dell’Attaccastronzi, di Marta la fisioterapista.

Il breve romanzo ha sempre Milano come sfondo di un serie di eventi che vedono ancora coinvolta, anche se non centrale nel racconto, l’ispettrice Maria Dolores Vergani. L’”attaccastonzi” colpisce le cabine telefoniche della città, apponendo la sua firma fecale al posto della cornetta. E l’attaccastronzi è proprio simbolo e metafora di una città nella quale tutti, in qualche modo, risultano “stronzi” o per dirla con la Bucciarelli, “ci sono quelli attaccati e quelli veri”. Nel libro l’unica dolcissima figura è Olga, costumista dalla forme boteriane, sempre vestita di organza e tulle, alla spasmodica ricerca di un uomo. Accetta le sue forme giunoniche e non si contiene nel mangiare, è contenta di quello che è: per molti “un prodotto di nicchia”.

Marta invece è bellissima ma non si trova perfetta e proprio nella ricerca della perfezione e dell’approvazione di un altro dei terribile personaggi che popolano il romanzo troverà la sua fine, Femmina de Luxe.

Olga e Marta sono le vittime, i carnefici sono molteplici, ognuno a modo suo: il crudele, l’indifferente, l’egoista, il vacuo, il rigido, il violento.

Peccato per la brevità del racconto rimanzo che in qualche modo non consente di conoscere meglio i personaggi, alcuni dei quali sono davvero ben riusciti. La mia simpatia va tutta ad Olga, chissà perché….

La scrittura della Bucciarelli ha la rara capacità di tratteggiare, con pochi precisi accenni, le figure che popolano i suoi romanzi. Ma proprio dai suoi brevi accenni i personaggi emergono in modo vivido, ne immagini le caratteristiche salienti, ne segui le movenze, ne ipotizzi il carattere: “ Cavallo lesso se ne andava in giro con le spalle a gruccia. Tirava la sigaretta come a volerla ingoiare e la teneva sempre nel punto giallo, giallo davvero, tra l’indice e il medio. Solcava il marciapiede dalla parte del muro, strusciava quasi, ma senza accorgersene.” (p.10)

Poco da dire, la Bucciarelli scrive bene, molto bene.

Il libro: Femmina de Luxe
L’autore: Elisabetta Bucciarelli
Il bacino di utenza: per chi ha voglia di leggere un romanzo ambientato a Milano, protagonista un’ispettrice donna, Maria Dolores Vergani, personaggio che la Bucciarelli ha reso protagonista anche del bel giallo “Io ti perdono” e di “Ti voglio credere”.

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6 commenti

  1. Ma perchè ci ho messo tanto? Perchè qui non lo trovavo, anche il libro è un prodotto di nicchia…introvabile e per questo tanto atteso.
    Poi sono tornata sulla terra: libreria online e finalmente l’ho trovato.
    Bello, incalzante, romantico, delicato…Insomma, passo agli altri.
    Polimè, Grazie assaje

    Mi piace

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