La prima, drammaticamente clonata

Se si leggesse questo diario senza avere informazioni su quando è stato scritto e da chi, pochi di noi direbbero che è stato pubblicato agli inizi del novecento e che a scrivere descrizioni così intense e fedeli della donna delle donne sia stato Mark Twain, quello di Tom Sawyer.

Quanto è grande il maschio che immagina il pensiero di Eva: “Ho perso il Paradiso, ma ho trovato lui”, o forse è solo uno che la sa lunga e che le donne le ha sapute osservare bene nella loro inspiegabile risolutezza a fare cose senza senso, dedite all’accudimento dell’uomo medio?

E allora, perché lo amo? Semplicemente perché è maschio, credo (…) se non avesse nessuna qualità lo amerei lo stesso (…) si, penso di amarlo soltanto perché è mio e perché è maschio.(…)  Ma sono solo una giovane donna, la “prima” ad affrontare il problema”.

E meno male, ma chi bene inizia…così faranno dietro di lei tutte le donne dell’umanità, mi sentirei di dire tutte le femmine e dice bene Eva con malcelata supponenza:”Io sono la prima sposa e in tutte le spose, fino all’ultimo, rivivrò.

Adamo le scriverà l’epitaffio, e si riscatterà dalla propria ignavia come tutti i maschi fanno, almeno una volta nella loro vita Sulla tomba di Eva puoi leggere :Ovunque fosse lei, quello era l’eden”. E anche lui in questa frase, come tutti i maschi del mondo faranno dopo di lui, raggiunge il suo momento di sublimazione e ci stronca inesorabilmente, ma che fortuna incontrarli!

Non ho letto questo libro nel senso classico, l’ho ascoltato letto da Angela Finocchiaro sulle musiche di Bebo Ferra e sono sicura che il valore del libro mi è per questo parso ancora maggiore, è bellissimo ascoltare le esclamazioni scordate della Finocchiaro su una musica straziante ed energetica.

C’è persino una poesia in sardo, una cosa da non credere…provate!

Il libro: Il diario di Eva                                                                       

L’autore: Mark Twain

Il bacino di utenza: Se siete donne armatevi di una buona dose di autoironia e rassegnazione. Se siete uomini: pure!

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2 commenti

  1. anonimo · · Rispondi

    Ho conosciuto anche io questo testo… in formato audiolibro… bellissimo veramente. Grazie per l'approfondimento sulla poesia che non sapevo di chi fosse. All'epitaffio ho pianto. E sono maschio…

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  2. danielonda · · Rispondi

    Si è stupendo…peccato che è un epitaffio, è postumo…spero che adamo le abbia detto qualcosa di carino anche prima…ma dubito…

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