Parliamoci, prima che sia troppo tardi.

So benissimo che non sto presentando una novità, ma certe volte riscoprire i classici fa molto bene.

Ho scelto questo libro, non sulla scia del clamore suscitato dalla candidatura all’Oscar del film, ma più semplicemente su consiglio di un amico che mi ha detto: “Non puoi non leggere Revolutionary Road”. Aveva ragione.

La vita di copia di Frank e April Weehler si svolge nella metà degli anni ’50 in un sobborgo benestante di New York. Sono belli, appartengono alla middle-class e incarnano agli occhi dei vicini la perfetta famiglia americana. In realtà sono tremendamente annoiati dal loro quotidiano. Cercano un sogno, un motivo di evasione e lo ritrovano nel progetto di trasferirsi a vivere a Parigi, la città ‘intellettuale’ e anticonformista per eccellenza, dove credono di poter finalmente liberarsi da un destino mediocre e realizzare la propria vita. Questa prospettiva ridà entusiasmo ed infonde nuova passione nella coppia. Ma un evento imprevisto e il timore di perdere un’opportunità di carriera per Frank, li fanno malamente desistere.

Mi piace April ed il racconto della sua sofferenza quando scopre di avere un Problema Emotivo, causa della conflittualità con cui vive le sue maternità. Frank era un giovane promettente, ma si è appiattito in un lavoro ordinario e di poco sforzo, nonostante senta che la sua vita gli va stretta. Odia il sentimentalismo superficiale che pervade l’ambiente sociale che frequentano, ma alla fine ne resta prigioniero.  I colleghi di lavoro, i vicini, una squallida avventura extra-coniugale, le serate sempre uguali, spese tra cocktail, sigarette e chiacchiere inutili e vuote.  Ed infine una nota merita il personaggio di John, il figlio disadattato della premurosa e ficcanaso signora Givings. Vive rinchiuso in manicomio da cui esce alcune volte, accompagnato dai genitori a conoscere la copia dei Wheeler, che potrebbe servire a fargli del bene…. John nel suo cinismo è il più disincantato, è colui che esprime le verità più dure. L’epilogo completa la bellezza coinvolgente del romanzo.

Insomma, ho trovato profondamente attuale la storia di questa crisi coniugale che sommessamente si è insinuata tra Frank e April, i quali ne prendono coscienza quando sono ormai incapaci di amarsi.  

Ho avuto la fortuna di trovare in libreria l’ultima copia dell’edizione economica della minimum fax. Dopo il successo del film, la nuova edizione patinata costa molto di più.

Il Libro: Revolutionary Road

L’autore: Richard Yeats

Il bacino d’utenza. A tutte le coppie di oggi: parliamoci, prima che sia troppo tardi. “L’ordinaria infelicità delle coppie borghesi oggi è un cliché, facile e scontato. Come l’ottuso e normale scorrere della vita che nasconde mostri pronti a venir fuori alla prima occasione. In Revolutionary Road, però, queste tematiche sprigionano tutta la loro creatività: per un romanzo originale in quel momento, magistrale oggi” (Scene da un matrimonio, Wanda  Marra, RaiLibro – http://www.railibro.rai.it/recensioni.asp?id=94)

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3 commenti

  1. danielonda · · Rispondi

    E’ buffo, ho letto anch’io un libro sulla famiglia, o qualcosa di simile, ma con una prospettiva totalmente diversa. Hai ragione, parlare è bene, la stessa lingua poi…sarebbe il massimo!

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  2. polimena · · Rispondi

    mi sa che me lo accatto….non sto leggendo ninte di bello ultimamente ed accetto consigli!

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  3. fraliba · · Rispondi

    All’inizio mi sembrava una storia noiosa, ma alla fine questo libro mi ha suscitato tante riflessioni..di coppia…

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