Quando un segreto è segreto

Un libro sorprendente, profondamente ispanico, pieno di descrizioni non estetiche ma interiori, riguardo a Cuba e a Madrid e alle impressioni, ai colori e gli umori che queste due location innescano nel protagonista. Bisogna essere tenaci per arrivare nel libro alla parte più avvincente; più o meno all’inizio c’è un tediosissimo capitolo davvero tosto da digerire.
Il libro si apre con un suicidio sconvolgente: una donna si spara dritto al cuore. Solo alla fine saprete il perché, a preservare il segreto è il criptico padre del protagonista e sarà proprio lui alfine a lasciarsi andare ad un lungo tristissimo racconto che gli consentirà di liberarsi del fardello della pena taciuta per tanti anni. Ho notato che il numero dei personaggi è davvero limitatissimo e le conversazioni si riducono a quelle degli attori principali.
Tutto il racconto si sviluppa intorno ad una relazione sentimentale fortissima e passionale e intorno al rapporto di un padre incapace, e forse poco desideroso,  di comunicare e di un figlio incapace, e forse timoroso, di recepire. Poi all’improvviso, il giorno del matrimonio di suo figlio, l’anziano genitore decide di parlargli e dirgli senza mezzi termini solo: "Quando avrai un segreto, o se già ce l’hai, non raccontarglielo”.Gli ha detto tutto e non gli ha detto niente, lo ha messo in guardia e non gli ha spiegato da cosa, gli ha insinuato un dubbio senza dargli un indizio. La ricerca della verità e del chiarimento durerà per tutto il racconto. Fortissime sono le passioni e le emozioni descritte pagina dopo pagina e tutto sommato la figura di questo anziano signore cauto e distaccato riesce alla fine a riscattarsi nell’opinione del lettore e ad emergere come un essere umano con un cuore, a modo suo, davvero bianco,  la cui sola colpa è stata quella di amare e di amare troppo.
Il libro: Un cuore così bianco
L’autore: Javier Marìas
Il bacino di utenza: Per tutti quelli che amano male perché amano troppo.
 
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2 commenti

  1. di questo autore ho letto “Domani nella battaglia pensa a me”, un libro difficile e, come dici tu, un po’ tosto da digerire. Anche quel libro si apre con una morte, seguita in diretta momento per momento…trama intrigante ma stile a volte criptico, in cui si alternano capitoli avvicenti e capitoli di una pallosità totale!
    Chissa se avrò il coraggio di una prova d’appello…

    Mi piace

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