Tutti i colori sopra nessun colore

Assumendo che i colori che vediamo sono la risultante dell’interazione degli oggetti con la radiazione luminosa, e più precisamente i materiali ci restituiscono le lunghezze d’onda dello spettro elettromagnetico che non sono in grado di assorbire, di fatto il colore bianco è proprio di quelle sostanze che non assorbono nulla e restituiscono dunque tutti i colori mentre il colore nero è proprio di quelle sostanze che assorbono tutto e dunque restituiscono niente.
Bianco: luce con la caratteristica di contenere tutti i colori emessa da corpi non assorbenti.
Nero: radiazione emessa da un corpo che assorbe integralmente la radiazione luminosa che lo investe.
Il titolo del libro è Bianco su nero, dopo averlo letto ho avuto la proprio la sensazione che spesso la luce, tutti i colori, può vincere sul buio, sul nulla.
Il libro è magistralmente scritto da Rubén Gallego, del quale non perdo nemmeno il tempo a raccontare la biografia, chè a scadere nel pietismo ci vuole davvero poco.
“Io scrivo del bene, scrivo di vittorie, di gioie e amore. Scrivo della forza. Della forza fisica e spirituale. Della forza che è in ciascuno di noi. Della forza che supera qualsiasi barriera e vince”
E’ il racconto di una vita spesa fino alla maturità in vari orfanotrofi russi, ma non orfanotrofi qualsiasi, orfanotrofi per diversamente abili, come recita la definizione fair italiana, che però è un po’ riduttiva per un uomo che non ha né l’uso delle braccia né quello delle gambe…un vero eroe.
Ogni capitolo è un episodio della vita di Rubèn, la dolorosa descrizione delle condizioni in cui ha vissuto e della forza che ha, suo malgrado, convogliato in ogni giorno della sua esistenza.
Mi ha colpito la sincerità con la quale l’autore ammette di avere più volte desiderato la morte e mi ha colpito la disarmante motivazione che lo tiene in vita: le persone che hanno bisogno di lui, la moglie e due figlie.
C’è di incoraggiante che per Rubén la fine è lieta, ma resta la curiosità per tutti i suoi compagni di avventura che non hanno avuto la sua buona sorte. Mi sento di credere che l’autore avrebbe comunque vinto sul buio anche se il nonno facoltoso non fosse giunto dalla Spagna su di un’auto costosa per portarlo via dall’inferno in cui viveva, Rubén avrebbe comunque vinto sul buio.
Un’ ultima osservazione: e se applicassimo alle persone la definizione di bianco e di nero? Le vedo le persone bianche, brillanti e luminose scaldare chi li circonda con un soffuso radioso calore. Vedo anche le persone nere, assorbire tutto ed essere dolorosamente capaci di restituire, ahimè, il nulla. In fondo tutti, più o meno, passiamo nel corso della vita dall’uno all’altro colore. Ma…un pò di sano grigio, o vermiglio rosso o solare giallo ogni tanto? A me sembra proprio una buona idea!
Il libro: Bianco su nero
L’autore: Rubén Gallego
Il bacino di utenza: Per tutti coloro che temono di non avere uno scopo nella vita e si sentono inutili, perché la luce vince sempre sul buio ma bisogna essere lungimiranti, andare magari a tentoni, però l’interruttore è lì e aspetta, bisogna avere intuito per trovarlo e mettere la debita energia per schiacciarlo e come per magia in un attimo…la luce vince sul buio, tutti i colori sovrastano il nulla.
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Un commento

  1. polimena · · Rispondi

    Questo libro me lo accatto sicuro. Non è facile per nessuno di noi passare dal nero non dico al bianco ma magari ad un grigio. E poi una persona sulla sedie a rotelle senza l’uso di gambe e braccia ti sorprende per la sua forza spirituale e per la sua combattività.

    Mi piace

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