Infinitamente piccolo non vuol dire inesistente: Richard Matheson

 
Tre millimetri al giorno

Tre millimetri al giorno

Ecco che il metodo scientista riemerge ancora con incontrollata prorompenza e il chimico che alberga dentro di me vuol dire la sua e disquisire sulle dimensioni della miriade di particelle che compongono l’organismo umano. Non temete, non lo farò. Veniamo alla trama di “Tre millimetri al giorno”. Un uomo durante una gita in barca viene travolto da una schiuma sospetta e di lì a qualche giorno comincia, in maniera inarrestabile, a decrescere dimensionalmente di tre millimetri al giorno, appunto. Un omone grande e grosso che comincia a non toccare con i piedi per terra quando è seduto e poi non riesce proprio più a salirci sulla sedia poi è così piccolo da poter dormire solo nella casa delle bambole della figlia di tre anni fino ad arrivare a non essere visto più da nessuno se non dagli insetti e quando pensa che sta per morire perché diminuendo di tre millimetri al giorno quando sei arrivato a misurarne giusti tre il giorno dopo c’è il nulla…quando pensa che sia giunta la fine capisce che “…In natura lo zero non esiste. L’esistenza procede con cicli senza fine. (…) non c’è alcun punto di non esistenza nell’universo”

Aiuto!Non resisto alla tentazione di accennare che forse il protagonista è a quel punto entrato nell’antimateria e quindi…No, ce la posso fare, devo resistere.
La riflessione più importante che mi ha indotto il libro di Matheson, che ovviamente è un autore di fantascienza, è correlata con quanto le nostre pulsioni siano relativizzabili e perciò in fondo mai dettate solamente dal carattere ma anche dall’ambiente.
Se sei un uomo di dimensioni ragionevoli e ti imbatti in un ragno che sta faticosamente intessendo la sua ragnatela, senza pensarci su gli distruggi il lavoro e lo mandi a spasso. Se sei un uomo di sei millimetri che cerca di sistemarsi un pezzo di spugna come letto e va in giro nudo per il territorio di un ragno questo cercherà di farti fuori e darti in cibo ai ragnetti che lo aspettano nella ragnatela.
Se sei un uomo di dimensioni ragionevoli e ti imbatti una donna nana, anche se fai funzionare tutti i neuroni che hai non pensi subito che ti piacerebbe andarci a letto. Se sei un uomo alto quanto un bambino di tre anni e ti imbatti in una casa in miniatura e in una donna in miniatura che è da tutta la vita che si accetta e si piace, pensi che quasi quasi…
Se sei un uomo di dimensioni ragionevoli e hai una moglie che non lavora a te non importa perchè ti piace tenerla nella bambagia. Se sei uomo con l’acqua alla gola e non riesci nemmeno più a fare sesso con tua moglie per quanto sei microscopico cominci ad odiarla perché non è in grado di pagarti le ricerche per le cure che ti occorrono.
Concludo: ogni tanto, come per sport, come se fosse un esercizio per la mente, sarebbe terapeutico mettersi nei panni dell’altro e avere un comportamento etico e morale a prescindere dalla nostra posizione e dalla nostra forza, perché non si riesce a essere sempre martello e quando viene il momento che sei incudine…ti devi stare!
L’autore: Richard Matheson  
Il libro : Tre millimetri al giorno
Il bacino di utenza:Per gli amanti della fantascienza e dalla fantasociologia che oggi vede ufficialmente la luce.
 
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2 commenti

  1. interessante! mi ricorda “Viaggio allucinante” di Otto Klement… e anche il racconto di Bukowski dell’uomo che rimpicciolisce! z

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  2. polimena · · Rispondi

    che angoscia….ma non me lo dici (in privato) come finisce questo libro?

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