Aspra e magica terra sarda: La leggenda della Redenta Tiria

La leggenda della Redenta Tiria

La leggenda della Redenta Tiria

Sardegna aspra e assolata. Uno stile asciutto e ricco di termini dialettali dalla forza evocativa.

Uomini, pastori e contadini dai nomi arcaici e strambi. Un paese non segnato su nessuna mappa geografica, Abacrasta, dove “di vecchiaia non muore mai nessuno”. In un momento imprecisato della loro vita, tutti gli abitanti del paese sentono la Voce che li esorta con un “Ajo, preparati il tuo tempo è scaduto” e tutti accettano la chiamata. La cinghia dei pantaloni o una fune ed eccoli, gli abitanti del paese, pendere impiccati. E così muoiono Beneitta Trunzone, Serafina Vuddi Vuddi, Chileddu Malevadau e tanti altri.

Finché non giunge in paese Redenta Tiria, una anziana donna dai lunghi capelli che riesce, con poche parole, a convincere il suicida a desistere dall’insano proposito.

Il libro è una rassegna di personaggi, ogni capitolo dedicato ad un impiccato, alla sua storia. Una sorta di Antologia di Spoon River che odora di mirto e di terra arsa dal sole. Dalla voce narrante dell’impiegato comunale che raccoglie i certificati di morte di tutti i concittadini impiccati, prendono forma i personaggi; storie di gelosie, di corna, di prostitute e di monache, di furti e di motociclette. Uomini e donne dipinti a tinte forti, a volte grotteschi, a volte irreali.

Veramente grande, Salvatore Niffoi, una voce fuori dal coro ed un libro che non si dimentica. Uno scrittore originale per lingua, stile e contenuti che dopo anni di pubblicazioni per piccole case editrici sarde ma è stato portato al grande pubblico dalle critiche entusiastiche di D’Orrico sul Corriere.

Il libro: La leggenda della Redenta Tiria

L’autore: Salvatore Niffoi

Il bacino di utenza: per chi ama una scrittura asciutta e ruvida dove ogni parola risuona sia per il significato sia per il significante, per chi vuole leggere un libro assolutamente fuori dal comune nel panorama letterario italiano, per chi ama la letteratura con la L maiuscola.

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Un commento

  1. danielonda · · Rispondi

    A proposito di premi letterari, non aveva vinto un campiello, o un premio strega? Mi incuriosisce la tua recensione, lo cercherò lo comprerò e lo leggerò…Ho amato molto Grazia Deledda e Niffoi mi capita a tiro molto spesso…sarà destino?
    Cugina Lele Buona Pasqua e fai bravina mi raccomando.Bacio

    Mi piace

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