L’inutile tabù: Una relazione intima di Zeruya Shalev

Una relazione intima

Una relazione intima

La percezione esatta che fosse giunto il momento di recensire il mio amato “Una relazione intima” di Zeruya Shalev l’ho avuta nel pormi la domanda della settimana del mitico Rob Brezsny: Se infarangere il più inutile dei tuoi tabù non nuocesse a nessuno, cosa faresti? La risposta è scontatissima, ovviamente lo infrangerei! Ma lo infrangerei anche se non fosse inutile e se nuocesse, un pochino, a qualcuno. La guerra è guerra.

Il punto è un altro, cosa è un tabù…Ogni atto proibito, oggetto intoccabile, pensiero non ammissibile alla coscienza. Il cerchio si è chiuso e Zeruya Shalev ha conquistato un posticino nel nostro blog. 

La scrittrice è Israeliana e indelebile è il filo conduttore che lega tutti gli autori che vengono da quel paese, una fremente impazienza nello stile narrativo ed un costante riferimento alla paura, in qualunque modo e per qualsiasi motivo essa si manifesti. Tolti questi fattori, il libro è una intensa storia con delle pagine fortemente morbose dove il passato e il presente dei protagonisti si intrecciano. Ma veniamo agli inutili Tabù.
1) Una coppia con una grande differenza di età, lei trenta lui più di sessanta.
2) Lui è un amico della famiglia di lei.
3) Sono entrambi sposati.
Mi fermo qui, ho elencato i tabù più banali perchè gli altri vanno trovati tra le pagine dolorose del libro, e soprattutto ognuno definirà i suoi, inutili e non, ma personalissimi. Ho trovato molto elegante il modo in cui la scrittrice traccia i contorni dell’animo umano, quando questo sta per sostanziarsi in un profonda miseria interiore, le conversazioni non sono mai squallide ma tristi, i gesti non sono mai pornografici ma erotici, il paesaggio non è mai scontato pur essendo sempre lo stesso.
 

Il libro: Una relazione intima
L’autore: Zeruya Shalev
Il bacino di utenza: Per chi non ha tabù e ridacchia alle spalle di chi ne ha tantissimi…e per chi ha molti tabù e desidera smettere di vergognarsene.
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Un commento

  1. polimena · · Rispondi

    ciao cugggina, ho sentito la tua mancanza.
    Questo me lo compro SICURO. Primo perché è israeliana, secondo perché la trama mi incuriosice terzo perché hai scritto una recensione bellissima!

    Mi piace

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